isole minori

Saremar, la Cgil: la soluzione è l’Arst

CARLOFORTE. La costituzione della divisione marittima Arst, alla quale venisse consentito di partecipare al bando per l’acquisizione del naviglio e per l’assegnazione delle rotte che dovranno essere...

CARLOFORTE. La costituzione della divisione marittima Arst, alla quale venisse consentito di partecipare al bando per l’acquisizione del naviglio e per l’assegnazione delle rotte che dovranno essere poste a gara in una unica gara evitando qualsiasi tipo di spezzatino.

È la soluzione che propone il segretario generale regionale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu per la vertenza compagnia marittima Saremar che i giorni scorsi ha comunicato ai lavoratori la decisione del tribunale di accettare il concordato preventivo. «Basterebbe prorogare il temine della procedura dei licenziamenti collettivi - spiega Boeddu - per avere il tempo necessario per poter fare in maniera di costituire la divisione marittima Arst. Il termine del 31 dicembre di quest’anno esiste - aggiunge il sindacalista - solo perché entro quella data scade il termine del contratto di servizio tra Saremar e Regione Sardegna rispetto ai collegamenti marittimi con le isole minori. È semplicemente inaudito e non degno di un paese civile che i cittadini sardi ed i marittimi di una compagnia - aggiunge Boeddu - si vedano sottrarre la Saremar solo a causa di una miopia politica di cui qualcuno dovrebbe trarne le debite conseguenze». Per domani sera alla 19 intanto è stata confermata la manifestazione di protesta nella piazza centrale di Carloforte.

«Sa di beffa e dell’incredibile il fatto che una compagnia con i conti in equilibrio,

con 181 dipendenti ed un servizio di trasporto efficiente - conclude il segretario Arnaldo Boeddu - debba essere privatizzata non per colpe del personale o di gestione aziendale senza che non vi sia neppure il diritto di inserire una clausola sociale per la tutela dei livelli occupativi».

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