La Regione dice no alla centrale eolica

L’assessore all’Ambiente Spano boccia la richiesta per installare 16 pale nel Campidano

SAN GAVINO. Certo un po’in ritardo, ma adesso la Regione mette il freno all’invasione di aerogeneratori nel tratto di Campidano fra San Gavino, Sardara, Pabillonis, Guspini, Gonnosfanadiga e Villacidro. Un’area già intensamente segnata da una autentica foresta di pale eoliche sorta nell’ultimo decennio con una velocità impressionante. E una settantina di progetti, furbescamente presentati singolarmente e con denominazioni differenti dai signori del vento, sono giacenti negli uffici di Comuni e Regione. Ma in questa circostanza, relativamente a uno di questi progetti, nell’esecutivo regionale c’è stato un sussulto ambientalista.

Anche in passato, a onor del vero, altri interventi erano stati bloccati e rispediti al mittente, con ricorsi al Tar e controricorsi da parte delle società energetiche, qualche volta vinti, altre persi. La giunta regionale, nella riunione di ieri, , ha detto no all’installazione di ulteriori 16 aerogeneratori per la produzione di energia eolica nel Medio Campidano, dove già ne svettano alcune centinaia. Mastodonti che ormai caratterizzano una vasta porzione della pianura campidanese ai piedi del compendio montano del Linas. Un territorio “felice” per gli impianti aerogeneratori, esposto praticamente a tutti i venti dominanti, in primo luogo quelli occidentali (soprattutto il maestrale) e in senso opposto levante e scirocco. Una vera manna del cielo per le pale eoliche che non smettono mai di girare e che talvolta devono essere addirittura fermate per il surplus di energia prodotta. Nella delibera presentata e approvata ieri in giunta, l’esecutivo regionale ha espresso un giudizio negativo sulla compatibilità ambientale di un impianto situato nel territorio comunale di Sardara e in quelli di San Gavino Monreale e Pabillonis, con relative opere accessorie ed elettriche. «La tutela ambientale è una priorità e un impianto in quei territori causerebbe gravi impatti per l’ambiente e in generale per il paesaggio

– ha spiegato l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano -. La Giunta non accetterà nessuna speculazione sull’eolico e farà valere le linee guida delle aree e dei siti della Sardegna individuati come non idonei all’installazione di impianti eolici che ha recentemente approvato».

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