Ridere con Cinzia Leone «Mamma ti prego spostati»

“Voci di Donna”, successo venerdì a Sassari per lo spettacolo dell’attrice romana Le ere geologiche, la pubblicità e le tardone nonostante le telefonate invadenti

SASSARI. Dal traffico di Roma: «quelle ruspe che vedete non sono cantieri ma gente che scava nel tentativo di tornare a casa», per saltare all’inizio di tutto: «il brodo primordiale, azoto, ammoniaca in pratica era il napisan».

Cinzia Leone ha dato una grande prova di comicità venerdì sera in un Teatro Civico stracolmo (in molti non hanno trovato posto). Un assolo con pochi elementi, una videoproiezione con cui interagire con la propria mamma (interpretata sempre dall’attrice romana) e la suggeritrice in sala col copione sulle ginocchia per riempire qualche vuoto di memoria, opzione che diventa anch’essa gag.

La mamma, ossessiva presenza non solo nelle nostre vite, ma rapporto fondamentale dalle origini del mondo, fonte primigenia di un’altra costante del genere umano: la gastrite. Con questo copia-e-incolla da madre a figlia che attraversa le ere, Cinzia Leone racconta con una verve vulcanica i nostri tempi. I bisogni indotti dalla pubblicità, «usare tina-lady nell’ascensore, ma perché, davvero puzziamo?» a personaggi ormai iconici come Giovanni Rana che bussa alla porta coi sui tortellini, o la pancia a palloncino della Marcuzzi. Una stand up commedy irresistibile – scritta con Fabio Mureddu – con in più quei pochi elementi teatrali che permettono di arrivare alle quasi due ore senza stanchezza e tra scrosci di risate. Perché il pubblico ha riso e molto, partecipe e divertito, col sarcasmo in romanesco di Cinzia Leone. Si è creato un feeling particolare tra le poltrone e il palco, complice l’atmosfera raccolta del “teatro bomboniera” cittadino con le luci in sala per scelta «se vi danno fastidio ditemelo, ma io preferisco guardarvi in faccia». E nel finale, che prevede un monologo commosso, «perché il filo che ci lega, mamma, è davvero importante», i sassaresi hanno salutato Cinzia con tanti minuti di applausi. L’attrice è rientrata sul palco per testimoniare che «non è piaggeria e non lo dico a tutti, si è creato qualcosa di magico questa sera in questo teatro».

L’attrice romana riparte da Sassari con un regalo particolare per la sua mamma (quella vera)« mi ha assolutamente ordinato di non ritornare senza la crema bruciata della pasticceria Sechi» racconta Cinzia Leone divertita.

La

rassegna “Voci di Donna” a cura di “Teatro e/o Musica” prosegue il 24 col secondo appuntamento, "Julia alla scoperta del castello ritrovato" di Cosimo Filigheddu con Teresa Soro. Nei sotterranei di piazza Castello ritorna la storia di Julia processata per stregoneria alla fine del cinquecento.

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