Incendiata l'auto di Franco Magi, ex presidente di Sardegna.it

Capoterra, giallo sul movente dell’attentato contro il consigliere comunale del Psd’Az che segnalò alla Regione spese improprie nella società in house

CAGLIARI. Piccole esplosioni durante la notte, la corsa fino all’esterno del giardino di casa a Poggio dei Pini e l’amara scoperta: la Mini di sua proprietà e la Renault Clio della madre erano avvolte dalle fiamme. Un brutto risveglio per Franco Magi, consigliere comunale della minoranza Psd’az a Capoterra, ex presidente di Sardegna.it e unico firmatario della documentatissima segnalazione alla Regione che ha condotto la Procura ad aprire un’inchiesta sullo stipendio maggiorato e le altre spese improprie dell’amministratore di Sardegna.it, Marcello Barone.

Non c’è alcun elemento utile per mettere in relazione una qualsiasi delle sue attività con quello che appare come un attentato, un avvertimento o una vendetta perpetrata da qualcuno cui Magi può aver dato fastidio negli ultimi tempi. Chi si è mosso l’ha fatto con estrema prudenza, in una situazione favorevole: era l’una e trenta della notte, a quell’ora le strade di Poggio dei Pini sono quasi del tutto buie e tra le villette della lottizzazione non passa un’anima. Non dev’essere stato difficile avvicinarsi alle auto, sistemare l’innesco e allontanarsi velocemente con un’auto o una motocicletta prima che il fuoco divampasse e qualcuno potesse vederlo.

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Finora la sola certezza è questa: l’origine dell’incendio che ha distrutto completamente le due auto è dolosa. C’è poco da sbagliare sul destinatario del messaggio: «È un atto mirato - conferma Magi, l’intera notte passata coi carabinieri alla ricerca di un indizio - perché qui siamo a Poggio dei Pini, non può certo essere l’iniziativa di un delinquentello di passaggio, come può accadere in città».

Altra certezza: «L’atto era mirato su di me - spiega Magi - perché un testimone ha visto le fiamme partire dalla ruota anteriore della mia auto». Un liquido infiammabile, con ogni probabilità benzina, gettata quasi sotto la Mini. Forse uno straccio imbevuto di carburante oppure la classica diavolina, che garantisce una combustione più lenta. Comunque sia il fuoco si è sviluppato in un attimo, avvolgendo la vettura di proprietà di Franco Magi, pochi secondi e le fiamme si sono estese alla Clio della madre, che era parcheggiata vicinissima alla Mini, vicino al cancello della villa e lungo la recinzione esterna. Quando sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri delle due automobili non era rimasto che un mucchio di lamiere annerite e fumanti.

Magi è preoccupato ma nonostante il colpo subìto non sembra volersi abbandonare alla disperazione: «È una cosa bruttissima - allarga le braccia il consigliere comunale sardista - ma in questo momento non ho la minima idea di chi possa essere il responsabile. Non credo di avere nemici, non ho ricevuto alcuna minaccia, nè di recente nè in passato. Ho parlato a lungo con i carabinieri, li ho informati di tutto ciò che potesse essere utile. Saranno loro a indagare e a cercare l’autore di questo gesto».

Non sarà un’indagine facile, come tutte quelle che riguardano incendi di automobili, sempre più frequenti. Il solo vantaggio, in un caso come questo, è che si può escludere l’atto di vandalismo gratuito: il fuoco di ieri notte contiene un messaggio e implica un mittente preciso.

Franco Magi si occupa da anni di amministrazione pubblica e di politica locale. A Capoterra fa parte dell’opposizione, sotto l’egida del Psd’az. È stato presidente del Cda di Sardegna.it ed è indagato per concorso in turbativa d’asta nel procedimento su Affittopoli.

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