Alluvionati e assetati: in Gallura e Baronia è emergenza idrica

Bacini quasi vuoti nelle zone più colpite dalle piogge. Ma anche nel resto dell’isola il livello di allerta è alto

Alluvionati e assetati. L’ultimo paradosso si materializza nelle tabelle della Regione che indicano la percentuale di riempimento dei bacini. L’allarme rosso ancora non c’è, ma nel nord dell’isola gli invasi sono quasi vuoti.

E per completare il paradosso a essere più vuoti sono i bacini delle aree che nelle scorse settimane sono finite sott’acqua. La Gallura e la Baronia.

Acqua bassa. Le percentuali sono da allarme generale nella diga di Maccheronis a Posada, in cui è rimasto solo il 18 per cento dell’acqua. Male anche il Cedrino con appena il 30 per cento di riempimento dell’invaso. Un po’ meglio va in Gallura in cui l’invaso del Liscia ha il 34 per cento dell’acqua. La pioggia delle scorse settimane che ha devastato i centri abitati di Gallura e Baronia è scivolata via, quasi senza effetto sugli invasi. La situazione è vicina all’allarme, anche perché per le prossime settimane le previsioni non dànno precipitazioni.

Il resto dell’isola. Gli altri bacini hanno percentuali di riempimento migliori, ma tutta l’isola si ferma, come media, al 58,3 per cento. Il basso Sulcis e l’Ogliastra superano il 66 per cento. Arriva al 65 per cento il bacino del Tirso. Il Nuorese è appena oltre il 50 per cento. Esattamente al 57. Meno bene gli altri bacini. 47 per cento il Cixerri e 40 per cento il Coghinas.

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Per ora l’allarme non è ancora scattato, anche se arrivano i primi segnali di preoccupazione dalla politica.

L’allarme. Il primo a dare l’allarme è l’assessore regionale ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda, che dal suo blog invoca una sorta di danza della pioggia per trovare una soluzione a un’emergenza che si materializza.

Il paradosso. E le piogge rovinose di queste settimane che hanno danneggiato in modo pesante il territorio non hanno portato risultati apprezzabili negli invasi della Sardegna. Un esempio della modificazione del clima che porta a piogge quasi monsoniche. Precipitazioni che portano devastazione e disagi nei territori, ma ha scarsi effetti sui bacini.

Livelli. La Regione nel bollettino ha anche messo in evidenza che solo il bacino del Govossai è in regime ordinario, indicato con il colore verde. Gli altri bacini sono indicati con il colore giallo, lo stato di vigilanza. Ma su Coghinas, Gallura e Posada si è già a livello arancione, di pericolo, in cui si deve iniziare a razionare l’acqua. Una situazione che sembra destinata a non migliorare nelle prossime settimane in cui è annunciato l’arrivo dell’estate di San Martino. Nessuna precipitazione e temperature massime sopra i 20 gradi.

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