“Sulla terra leggeri”, Atzeni in biblioteca

Da sabato un ciclo di incontri organizzato da Camera a Sud

SASSARI. «Passavamo sulla terra leggeri come acqua – disse Antonio Setzu – come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli o scende scivolando sulle pietre, per i monti e i colli fino al piano, dai torrenti al fiume, a farsi lenta verso le paludi e il mare, chiamata in vapore dal sole a diventare nube dominata dai venti e pioggia benedetta. A parte la follia di ucciderci l'un l'altro per motivi irrilevanti, eravamo felici. Chiamavamo noi stessi s'ard, che nell'antica lingua significa danzatori delle stelle». Così Sergio Atzeni in «Passavamo sulla terra leggeri».

L'associazione culturale Camera a sud ha dedicato l'ultima edizione del festival «Sulla terra leggeri» a Sergio Atzeni, nel ventennale della morte dello scrittore. Durante i giorni del festival, da Uta a Elmas, da Sassari ad Alghero, hanno parlato dei suoi romanzi critici e scrittori, attori e registi; sono stati proiettati i film tratti da suoi romanzi; le persone che gli erano amiche hanno raccontato di lui, della sua vita.

L'ambizione dell'associazione è quella di riuscire a proporre ai lettori incontri sui libri anche durante tutto l'anno. L'autunno inizia quindi con un ciclo di incontri nelle biblioteche del sistema bibliotecario del Coros Figulinas e di quello dell'Anglona interamente dedicati ad Atzeni, con la formula che caratterizza il festival: toni leggeri e accessibili a tutti, senza perdere la profondità degli argomenti.

Sei incontri, sei paesi, sei biblioteche appartenenti al sistema bibliotecario del Corosfigulinas e dell'Anglona. Un unico filo conduttore: l'opera di Sergio Atzeni, declinata in tutte le sue forme. Si comincia alla biblioteca Usini, alle ore 18 di sabato 21 novembre, con lo scrittore Flavio Soriga e l'esperto di cinema Sergio Scavio. Secondo appuntamento martedì 24 novembre (ore 18) alla biblioteca di Bulzi con Giacomo Mameli, quindi il 25 novembre alla biblioteca Ittiri con la scrittrice Paola Soriga. A seguire, giovedì 26 novembre ore 18, sarà la biblioteca di Perfugas a ospitare l'incontro con lo scrittore Gianni Tetti. Quindi spazio al regista Gianfranco Cabiddu, protagonista il 27 novembre negli spazi della biblioteca di Tissi. Da uno dei romanzi di Atzeni, “Il Figlio di Bakunin” (Sellerio), Cabiddu ha tratto un film con lo stesso titolo uscito nelle sale nel 1997. La chiusura del ciclo di incontri organizzati da Camera a sud affidata alla professoressa Gigliola Sulis:

28 novembre, ore 18 alla biblioteca di Uri. Sulis è professoressa associata di letteratura italiana presso la University of Leeds. Ha curato gli “Scritti giornalistici” di Sergio Atzeni (Il Maestrale, 2005), e il volume collettivo “Trovare racconti mai narrati, dirli con gioia” (Cuec, 2001).

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