Niente soldi per le scuole gli studenti in piazza

A Sanluri la protesta: situazione insostenibile. E la Provincia non ha un euro Niente riscaldamento nelle aule. Da lunedì anche lo stop al bus per i disabili

SANLURI. Aule frigorifero, riscaldamenti spenti, edifici fatiscenti e, problema non meno importante, da lunedì si ferma il servizio di trasporto degli alunni disabili: è questo il quadro dell’attuale situazione degli istituti superiori della (ex) Provincia del Medio Campidano, abbandonati a se stessi da quando l’ente intermedio è stato cancellato e svolge un ruolo di esclusiva gestione ordinaria in attesa di scomparire del tutto. Ieri mattina a Sanluri, capoluogo con Villacidro del Medio Campidano, alcune centinaia di studenti (un migliaio, a detta degli organizzatori) provenienti dagli istituti superiori del territorio provinciale hanno manifestato per le vie cittadine con un corteo chiassoso e colorato, ma estremamente ordinato, con striscioni e cartelli che inneggiavano ai “diritti fondamentali allo studio e l’adeguata agibilità e sicurezza degli istituti scolastici”. Sono arrivati a Sanluri con ogni mezzo di trasporto possibile da Guspini, Arbus, Villacidro, Serramanna e Villamar. Scontate le accuse alle istituzioni, in particolare alla Provincia - che però non c’è più -, per il degrado in cui si trovano gli edifici scolastici da due anni a questa parte. Da quando cioè la loro soppressione è diventata legge regionale. In particolare quasi tutte le scuole sono al freddo per la mancata accensione dell’impianto di riscaldamento, la manutenzione, anche quella ordinaria, è inesistente e tra qualche giorno verrà a mancare il servizio di trasporto della Provincia per tutti gli studenti disabili che frequentano i diversi istituti superiori. Il segretario generale della Provincia, Giovanna Paola Mascia, fra i pochi superstiti in servizio nell’ente intermedio, ha precisato, a margine della manifestazione studentesca, che proprio da ieri un’impresa si occuperà dell’accensione e della manutenzione degli impianti di riscaldamento. Niente da fare invece per la manutenzione edilizia: non c’è disponibilità finanziaria. Notizie altrettanto negative per quanto riguarda il trasporto degli studenti disabili. Da lunedì cesserà il servizio e si potrà contare eventualmente solo sulla collaborazione, gratuita, delle associazioni di volontariato. Nessuna spesa per il personale, ma i mezzi di trasporto hanno pur bisogno di carburante e questo comporta spese per le già povere associazioni.

Alla manifestazioni di protesta hanno preso parte anche i genitori dei disabili con i loro figli in carrozzella. Preannunciano clamorose iniziative di protesta se sarà impedita la frequenza delle lezioni scolastiche. Il messaggio è per la Regione, a cui si chiede un intervento diretto.

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