Laconi, incidenza record di sclerosi multipla: quattro volte la media della Sardegna

Segnalati 11 casi, in paese scatta l'allarme. Nell’isola oltre 4mila pazienti, il dato più alto in Italia

LACONI. Sono numeri preoccupanti quelli sull’incidenza della sclerosi multipla a Laconi. È infatti in aumento il numero delle persone affette dalla patologia, un triste primato che fa di Laconi uno tra i paesi più colpiti nell’isola.

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In assenza di dati ufficiali, che potrebbero essere disponibili con l’istituzione di un registro regionale, il dato parziale che emerge, ma potrebbe essere addirittura superiore, è quello di 16 casi su una popolazione di poco più di 1900 abitanti: un rapporto quasi quadruplicato rispetto alla media regionale che già di per se è tre volte superiore al dato nazionale. E il paese del Sarcidano non sembra essere la sola nella provincia di Oristano dove, tra i paesi con la più alta incidenza della malattia, compare anche Solarussa.

I pazienti in Sardegna sono oltre 4000 e il numero indica la rilevanza sociale della malattia che è stata oggetto di discussione venerdì 4 nell’ambito della presentazione, organizzata dalla sezione provinciale dell’Aism, della proposta di legge regionale, la prima su scala nazionale, “Disposizioni, diagnosi e riconoscimento della rilevanza sociale della sclerosi multipla”, presentata dal gruppo regionale del Partito Democratico.

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In una sala gremita e attenta l’équipe che ha studiato la formulazione della proposta di legge, Mario Tendas, consigliere regionale, Guido Palmas, medico nonché presidente provinciale dall’Aism, ed Eleonora Cocco, professore associato di Neurologia dell’Università di Cagliari, ha stigmatizzato la grave situazione in cui versano oggi i malati di sclerosi multipla, anche a causa delle carenze normative che frenano il riconoscimento di diritti primari spettanti ai pazienti.

In apertura Francesca Meloni, capo gruppo consiliare di “Laconi bene comune”, ha sintetizzato gli intenti che la proposta di legge si prefigge già con l’articolo 1 dove si riafferma il diritto del malato a recuperare la dignità di uomo e a vedere riconosciuta la rilevanza sociale della sclerosi multipla. «La patologia – afferma Francesca Meloni – non interessa solo chi è affetto, ma colpisce tutte le persone che sono a lui vicino, infatti il senso di solitudine e di disagio va a ripercuotersi non soltanto nella vita del malato, ma su tutta la famiglia».

«Il cuore della proposta di legge – ha sottolineato Mario Tendas, primo firmatario – è la creazione della Re.Re.Sm, la rete regionale per la sclerosi multipla, strumento istituzionale della Regione finalizzato a superare la frammentarietà dell'intervento sanitario sulla sclerosi multipla, strutturando i servizi sanitari e elaborando percorsi diagnostici e terapeutici, con l’obiettivo finale di migliorare la qualità dell'assistenza ai malati di sclerosi multipla».

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