Buco nella sanità, stangata della Regione: aumenta l'Irpef

Aliquote ritoccate verso l’alto: balzello da 15 euro al mese per le fasce più basse e a salire. Scartata l’ipotesi del ticket. La giunta: "Una scelta obbligata per tentare di ripianare gli errori del passato"

CAGLIARI. Un sospiro di sollievo: i ticket sui medicinali e sulle ricette non ci saranno. Pericolo scampato. La giunta Pigliaru ci ha ripensato e alla fine rinunciato: non è quella la strada scelta per risanare i conti della sanità. Attenzione però, non c’è comunque da stare allegri. Sempre per lo stesso motivo e cioè raddrizzare i costi del sistema Asl, ricoveri e farmaci ha deciso di aumentare invece l’addizionale Irpef regionale.

È un rincaro anche questo, eccome se lo è, ma più equo e giusto. È calcolato sui redditi, non sulle cure, ma alla fascia di contribuenti più affollata (in Sardegna è quella tra i 15mila e i 28mila euro) costerà 15 euro al mese. 180 all’anno. Molto di più pagherà chi ha un imponibile fra 28mila-55 mila euro (+1,87 per cento) e che salirà fino a un più 2,10 per chi ha un imponibile fino a 75 mila e oltre.

Gli unici a essere scampata sono i contribuenti sotto i 15mila euro: continueranno a versare l’1,23 per cento del reddito, cioè quanto finora tutti i sardi pagavano alla Regione. 

«I conti sono conti - ha detto l'assessore al Bilancio Raffaele Paci - e non potevamo più girare la faccia dall’altra parte e dire che la sanità non è un problema. È un

provvedimento purtroppo necessario – dice – se vogliamo dare una svolta e risanare finalmente le casse della Regione devastate da anni di spesa sanitaria fuori controllo per poi consegnare fra tre anni ai sardi una regione sana senza più la zavorra di enormi debiti sulle loro spalle». 

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