Continuità territoriale estesa per 4 anni ai non residenti. Alluvione 2013, risarcimenti anche a imprese e privati

Le novità previste dal governo per la Sardegna nel Decreto territori in discussione al Senato: all'isola anche 50/60 milioni del fondo ammortizzatori sociali

Buone notizie per la Sardegna dal Decreto territori, in discussione al Senato e su cui il governo nel pomeriggio di oggi, martedì 15, ha chiesto il voto di fiducia.

Il provvedimento, infatti, contiene impegni ufficiali del governo Renzi per la continuità territoriale pluriennale della Sardegna e fondi per il ristoro dei danni provocati dall’alluvione del 18 novembre 2013.

La Ct1 potrebbe essere estesa per quattro anni anche ai non residenti. Inoltre, da aprile sarebbero risarciti anche i danni causati dal Ciclone Cleopatra a imprese e privati. E infine all’isola arriverebbero fra i 50 e i 60 milioni di euro del fondo degli ammortizzatori sociali.

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«Già nel testo del decreto il governo aveva previsto un fondo di 30 milioni di euro per garantire la continuità territoriale aerea della Sardegna, che rappresentano una prima risposta, e l’impegno è stato mantenuto», assicura Silvio Lai (Pd), relatore del testo nell’aula di Palazzo Madama. «Ma altrettanto importante è l’impegno assunto dal governo in commissione Bilancio di garantire gli ulteriori fondi necessari per un quadriennio per la nuova gara Ct1, estendendo anche ai cittadini non residenti in Sardegna le tariffe previste da ottobre a maggio, con un forte impulso al sistema turistico ed economico regionale».

«Sul fronte alluvione», aggiunge Lai, «la commissione ha approvato un emendamento che disincaglia 19 milioni di euro resi disponibili con la legge 190 del 2014, destinati alla Regione, e sinora non utilizzati per assenza di norme efficaci. Ma durante il dibattito al Senato il governo ha comunicato che col fondo emergenza nazionale, integrato con 50 milioni nel 2015 e finanziato con 1,5 miliardi di euro nel 2016, a partire da aprile potranno essere ristorati anche i danni subiti dalle imprese e dai privati nella disastrosa alluvione di due anni fa».

«Anche lo stanziamento di 400 milioni per il fondo degli ammortizzatori sociali in deroga - prosegue il relatore del testo - produrrà effetti positivi in Sardegna, la regione che più di altre ha fatto ricorso a questo strumento (negli anni scorsi anche in maniera non del tutto corretta) per salvare aziende, posti di lavoro e reddito delle famiglie. Dovrebbero essere tra 50 e 60 i milioni, in base all’accordo Stato-Regioni, che arriveranno nell’isola e che ridurranno i tempi di attesa da parte dei lavoratori».

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