Siccità, piano d’emergenza: Abbanoa prepara i razionamenti

L’assenza di piogge costringe la società idrica a razionare l’acqua e a recuperare fonti alternative

CAGLIARI. Abbanoa predispone un piano d’emergenza per far fronte al prolungarsi della siccità. Nelle prossime settimane il meteo non prevede grandi piogge e la società idrica sceglie di correre ai ripari. I tecnici di Abbanoa stanno definendo un piano d’azione che prevede il razionamento dell’acqua, collegamenti tra acquedotti e bacini e il recupero di fonti alternative. Senza piogge, infatti, è destinata ad aggravarsi la situazione degli invasi soprattutto nel nord Sardegna dove sono già presenti diverse criticità.

«Il deficit idrico accumulato è già pesante e siamo preoccupati – spiega l’amministratore Alessandro Ramazzotti –. L’auspicio è che il clima, da qui in avanti, torni al normale corso stagionale poiché diversamente si correrebbe il rischio di dover affrontare una grave emergenza, con razionamenti e blocchi nell’erogazione, a cominciare dall’uso agricolo. Già da tempo stiamo praticando chiusure notturne dell’erogazione, necessarie per garantire quotidianamente l’acqua, che proseguiranno fino a una stabilizzazione della situazione. Razionamenti ma anche monitoraggi continui e sopralluoghi per rendere percorribili tutte le strade utili a tamponare, in attesa delle piogge, l’emergenza».

La situazione più critica riguarda l’invaso di Sos Canales che ha un’autonomia stimata di 30 giorni, ma sono in sofferenza anche gli invasi del Liscia, Bidighinzu e Coghinas. A Sos Canales attualmente il livello del bacino è sotto i 4 metri e sta calando giorno dopo giorno. Sono interessati i centri del Goceano in provincia di Sassari, più Alà, Buddusò, Bitti, Lodè, Orune, Lula e Onanì. Abbanoa ha già avviato i lavori per attivare un’interconnessione con il bacino del Lerno (Pattada) che consentirà di dirottare maggiore risorsa idrica in base alle esigenze. Entro la fine del mese il collegamento sarà operativo. Una seconda interconnessione riguarderà gli acquedotti di Casteldoria

e del Liscia per garantire maggiore disponibilità al potabilizzatore dell’Agnata che approvvigiona i centri costieri della Gallura. I tecnici stanno anche verificando il recupero di vecchie sorgenti e pozzi che possano fornire un approvvigionamento alternativo e integrativo. (al.pi.)

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