Mamma e bambino morti nello schianto

Antonella Galistu, 35 anni, viaggiava in auto con il figlio Davide di 15 mesi Vivevano a Bottidda. Nello scontro con una Saab feriti due ragazzi di Bono

NUORO. Sono morti insieme. La vita di un bimbo di un anno e tre mesi e quella della mamma, Antonella Galistu, una giovane originaria di Illorai ma residente a Bottidda, si sono spente dopo qualche ora trascorsa a lottare in modo disperato tra la vita e la morte, mentre i medici tentano fino all’ultimo l’impossibile. Finisce con una famiglia spezzata per sempre a pochi giorni dal Natale, lo schianto terribile tra due auto che avviene qualche minuto dopo le 19.30 di ieri, al chilometro 59 della strada statale 129. Uno schianto così forte che richiama diversi automobilisti e spedisce un’auto in cunetta, a qualche metro di distanza dal punto dell’impatto.

All’origine di tutto potrebbe esserci una manovra azzardata o forse un sorpasso fatto su un fondo stradale reso umido dalla pioggia. Certo è che nell’arco di pochi istanti quel tratto della vecchia Nuoro-Macomer che dista un chilometro circa dal bivio di Orotelli, diventa lo sfondo di un terribile scontro frontale tra due auto, una Saab e una Polo, che richiama due ambulanze, diverse pattuglie della polizia stradale e i vigili del fuoco. E un paio di ore dopo, spezzerà per sempre la vita di una madre e quella del figlioletto di un anno e mezzo, al termine di una giornata trascorsa tra le ultime commissioni prima di Natale.

Ma nei primi minuti dopo il violento impatto tra la Saab e la Polo, si parla solo di feriti: sono quattro e risiedono a Bono e a Bottidda. Uno dei quattro, dunque, il piccolo Davide, che viaggiava sulla Polo guidata dalla mamma Antonella Galistu, 35 anni, originaria di Illorai ma da tempo residente a Bottidda, viene portato in ospedale in condizioni che gli stessi medici del 118 intervenuti definiscono da codice più che rosso. E per qualche ora, prima che i medici ne dichiarino il decesso, lotta tra la vita e la morte. E in tarda serata si aggravano anche le condizioni della mamma. Fino al momento nel quale i medici ne dichiarano la morte. Per entrambi, purtroppo, non sono bastati gli immediati soccorsi, né sono bastate le preghiere dei tanti che tra Illorai e Bottidda speravano in un miracolo. Non sono in pericolo di vita, invece, ma nello schianto hanno comunque riportato diverse ferite, i due ragazzi che viaggiavano sulla Saab. Sono Giacomo Orritos, che era alla guida, e Risa Lisei, che viaggiava al suo fianco. Sono due cugini, entrambi di Bono. Anche per loro, ieri sera, la serata si è conclusa all’ospedale San Francesco. È la cronaca di un impatto tremendo tra due auto, dunque, quella che avviene ieri sera sulla 129. Le cause dello schianto devono essere ancora accertate: sino alla tarda notte di ieri, infatti, la stessa polizia stradale giunta in forze sul luogo dell’impatto, non aveva stabilito con esattezza cosa avesse provocato lo scontro.

Ma secondo la prima ricostruzione dell’accaduto sembra che si sia trattato di uno scontro frontale causato da un sorpasso azzardato. Solo i rilievi e un nuovo sopralluogo che potrebbe essere eseguito oggi dalla polizia stradale potranno stabilire con certezza la dinamica dell’incidente. Ieri sera, intanto, gli agenti della polizia stradale e il comandante Guido Coppola, oltre ai rilievi hanno dovuto per qualche tempo interrompere la circolazione nel tratto della 129 dove era avvenuto l’impatto. Ma i primi automobilisti intervenuti hanno assistito a una scena tremenda: una giovane mamma gravemente ferita dentro la sua auto, e il figlioletto, seduto nel seggiolino sul sedile posteriore, in condizioni piuttosto critiche, mentre i vigili del fuoco cercavano di estrarre entrambi dalle lamiere. All’inizio, sembrava che la mamma potesse farcela e superare l’impatto con la Saab. Poi, purtroppo, la situazione è cambiata e per la mamma e per il piccolo Davide è sopraggiunta la morte. La notizia, tra Illorai e Bottidda si è diffusa nell’arco di poco lasciando sgomente due intere comunità. Antonella Galistu, la mamma dal sorriso gentile che traspare anche su Facebook, e il suo bimbo appartengono a una famiglia molto nota. Da tre anni, da quando si era sposata

con Adriano Pilu, titolare di un noto salumificio di Bottidda, la vita di Antonella era tutta per Adriano e per il piccolo Davide. «Sai perché Dio prende le persone più belle? – scrive un’amica su Facebook – perché il cielo senza stelle meravigliose non può stare».

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