Dolore e rabbia In paese sarà lutto cittadino

BOTTIDDA. Tutta la comunità di Bottidda, incredula, si è stretta attorno al dolore di Adriano Pilu, marito di Antonella Galistu e papà del piccolo Davide Pilu, di appena quindici mesi, Il sindaco del...

BOTTIDDA. Tutta la comunità di Bottidda, incredula, si è stretta attorno al dolore di Adriano Pilu, marito di Antonella Galistu e papà del piccolo Davide Pilu, di appena quindici mesi, Il sindaco del piccolo centro Daniele Cocco, capogruppo di Sel in consiglio regionale, ha espresso il sentimento comune: «Oggi per la nostra comunità, straziata dal dolore per la vita stroncata di due nostri concittadini, è una giornata di grande, struggente e lancinante sofferenza. Siamo tutti attoniti e increduli. È stato un colpo durissimo per tutta la comunità». Quel che invita a fare il sindaco è «raccogliersi nel silenzio e nella massima vicinanza ad Adriano e ai suoi cari. Sappiamo bene che in questo momento nulla potrà alleviare il tormento per la perdita di Antonella e Davide».

Anche il paese di Bono è vicino al grande dolore dei familiari e delle comunità di Bottidda ed Illorai. Così come sono vicini tutti gli altri comuni del Goceano. Antonella Galistu era una donna stimata e apprezzata da tutti, così come la sua famiglia, conosciuta in tutto il Goceano. Cognata del presidente dell’Ance Sardegna, l’associazione dei costruttori edili, Pier Paolo Tilocca, la donna, di Illorai, si era trasferita a Bottidda dopo il matrimonio con Adriano Pilu, celebrato nel 2012. A Bottidda, proprio in questi giorni, si sarebbe dovuto svolgere un torneo a scopo benefico organizzato dal Lions Club Goceano che vedeva coinvolti tutti comuni del Goceano. Il torneo è stato annullato in segno di rispetto per il lutto della famiglia e di tutta la comunità di Bottidda. E il giorno dei funerali di Antonella e Davide, così ha stabilito il sindaco Cocco, a Bottidda sarà lutto cittadino.

Ma insieme al dolore monta la polemica. Il sindaco chiede più sicurezza sulla statale 129, una strada trafficatissima che porta da Nuoro a Macomer e Sassari, dove lui stesso viaggia tutti i giorni per andare al lavoro nel capoluogo barbaricino. «Il manto stradale è stato rifatto

da qualche settimana, ma ci sono ancora dei tratti in cui non è stata ripristinata la segnaletica orizzontale e la linea di mezzeria. Nel punto in cui c'è stato lo scontro, c'è un lungo rettilineo che si presta a grandi velocità, ma con la segnaletica si possono evitare tanti incidenti».

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