Enti locali, il ritorno delle quattro Province

Il Consiglio ha approvato l’operazione traghettamento fino a quando gli enti non saranno abrogati

CAGLIARI. Nel giorno del ritorno delle quattro Province storiche, seppure a tempo, l’ultima strategia scelta dalla maggioranza per fa correre veloce la riforma degli Enti locali è l’approvazione a saltello. Il Consiglio ha capito il nuovo passo quando, in un battibaleno, la discussione sugli emendanti ha cominciato a saltare da un articolo all’altro. Alla fine, in una doppia seduta, l’aula ha approvato metà della legge: 38 articoli su 76,. Gli ultimi avranno il via libera la prossima settimana.

Province. Ritornano a essere quattro e saranno gestiti da altrettanti amministratori straordinari fino a quando non saranno cancellate dallo Stato e dalla Costituzione. Sono quelle di Sassari (ingloberà anche la Gallura), di Nuoro (compresa l’Ogliastra), Oristano e la nuova del Sud, con dentro le ex Medio Campidano e Sulcis, più i Comuni che non entreranno a far parte della Città metropolitana di Cagliari. Se l’abrogazione non sarà entro quest’anno, nel 2017 i sindaci eleggeranno i Consigli provinciali

Città metropolitana. La promozione di Cagliari ora è ufficiale: è passato l’articolo che la costituisce come tra l’altro era previsto dalla legge nazionale. Oltre al capoluogo, saranno 16 i Comuni compressi nella super città da 450mila abitanti: Assemini, Capoterra, Decomomannu, Elmas, Maracalagonis, Monserrato, Pula, Quartu, Quartucciu, Sarroch, Selargius, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai, Villa San Pietro e Uta.

Circoscrizioni sassaresi. Oltre a essere rete metropolitana, insieme ad Alghero, Sassari avrà un’altra particolarità: la circoscrizione delle frazioni. Compre nderà Tottubella, La Corte, Campanedda, Baratz, Palmadula, Biamcareddu, Canaglia e l’Argentiera. Mentre Cagliari avrà la sua municipalità speciale e sarà come in passato Pirri.

Isole minori. La Maddalena, Carloforte e Sant’Antioco saranno speciali e avranno maggiori finanziamenti oltre quelli ordinari che spetteranno alle Unioni di Comuni in cui confluiranno. L’emendamento approvato era stato presentato dal consigliere regionale Pierfranco Zanchetta, la maddalenino dell’Upc: «È un’importante conquista – ha commentato – per compensare i gravi disagi in cui le isole minori sono costrette».

Forum cittadini. Un’altra novità sarà la partecipazione diretta alla politica di gestione. Attraverso i forum sociali di quartiere potranno esprimere parere su urbanistica, pianificazione dei servizi comunali e gestione del patrimonio pubblico.

Gioco delle poltrone. Dopo aver subito 24 ore fa lo smacco a scrutinio segreto dell’aumento dei consiglieri metropolitani di Cagliari,

da 14 diventeranno 34, il centrosinistra si è rifatto. Tutti i Comuni avranno il loro presidente del Consiglio. «C’è da vergognarsi – è stato il commento di Michele Cossa dei Riformatori – per questa moltiplicazione delle poltrone voluta con arroganza dal centrosinistra» (ua)

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