Meridiana-Qatar, ora l’intesa si avvicina

Il 2 febbraio a Roma maxi vertice al Mise sul futuro della compagnia di Olbia. Accordo Pigliaru-Al Thani

OLBIA. Il rullaggio è iniziato, ora sì. Dopo mesi di trattative sull’altalena, Meridiana e Qatar Airways stanno scaldando i motori per volare insieme. L’intesa tra l’attuale proprietario, l’Aga Khan, e il suo futuro socio, la famiglia reale Al Thani, è vicina, molto vicina, secondo numerose fonti che stanno seguendo il dossier.

Non c’è la firma, ma le prossime settimane - definiti i dettagli - serviranno per metterla. Ieri, a Roma, durante il bilaterale Italia-Qatar, quello tra il premier Matteo Renzi e l’emiro Tamim Al Thani, c’è stata un’accelerazione. E infatti per martedì prossimo, 2 febbraio, nella capitale ci sarà un maxi vertice. Tecnico, viene definito. Da una parte ci saranno il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, i tecnici (e forse i ministri) dei ministeri dei Trasporti e del Lavoro. Dall’altra, i massimi dirigenti di Meridiana. L’oggetto non è stato comunicato, ma tutte le indiscrezioni portano a dire che si parlerà dell’intesa azionaria tra l’Aga Khan e il Qatar. Si parlerà delle rotte in Italia e del ruolo dei dipendenti della compagnia di Olbia (1800, compresi i tecnici dell’hangar, di cui il 60 per cento in Sardegna), cui vanno aggiunti quelli della controllata Air Italy.

Salvo clamorose sorprese, Meridiana avrà dunque un socio nuovo, al 49%. Per l’Aga Khan, questo, è l’unico modo per salvare Meridiana. Per il Qatar, la porta attraverso cui avere una compagnia italiana, libera di volare in Europa e negli Usa. Per la Sardegna, la possibilità di tenere una società storica e un grosso numero di lavoratori.

A Roma ieri c’era anche il presidente della Regione, e non a caso. Francesco Pigliaru ha parlato per mezzora con l’emiro Al Thani. Si è discusso di Mater Olbia, di Costa Smeralda, e appunto di Meridiana. Pigliaru si è mostrato “ragionevolmente ottimista” sul futuro della compagnia aerea olbiese. La sua salvezza non era infatti (“non è ancora”, aggiungono i più cauti) per niente scontata.

Sempre secondo alcune fonti, dell’intesa non farà parte l’aeroporto di Olbia: quello se lo terrà tutto l’Aga Khan. Così come il Qatar si terrà la gestione della marina di Porto Cervo. E di Costa Smeralda si è parlato, tra Pigliaru e Al Thani. Sul fronte turismo, «si è evidenziata la necessità di intensificare e rendere più diretto il dialogo bilaterale, per condividere in tempi rapidi uno scenario di sviluppo attento alla qualità del paesaggio e capace di favorire la crescita di altri settori,

a cominciare da quello agroalimentare» scrive Pigliaru in una nota. La Regione chiede un interlocutore autorevole, unico, a Porto Cervo. E il Qatar, a sua volta, chiede una cosa sola: certezze. Quelle che potrà dare la nuova legge urbanistica, che sarà pronta a breve.

 

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