Villasimius, Tanka Village: cercasi gestore per salvare l’estate 2016

Mentre Ata-Unipol lascia il resort da duemila posti letto il fondo in cui è confluito questo e altri otto complessi turistici di Enpam cerca l'advisor per il nuovo corso

CAGLIARI. Tremilacinquecento camere distribuite in nove alberghi sono un “portafoglio” fra i più importanti del settore “hotellerie” in Italia. Figuriamoci quanto è importante per Villasimius se 903 del “portafoglio” sono tutte qua, al Tanka Village. Gian Marco Nicelli è l’amministratore delegato di Antirion sgr, gestore del fondo che nel dicembre 2015 ha incamerato gli otto alberghi di Enpam (l’ente previdenziale dei medici) uno dei quali è il Tanka Village: Nicelli riprende il paragone del sindaco Luca Dessì che ha spiegato come il Tanka per Villasimius sia la Fiat per Torino, «metteremo tutto il nostro impegno perché il Tanka, per Villasimius, diventi l’equivalente della Ferrari per Maranello». Da un mese circa nel Sarrabus circolano notizie allarmanti sulla fine del piccolo impero gestito da Ata-Unipol, la società che aveva affittato da Enpam otto albeghi incluso il Tanka. A questa notizia si è aggiunta l’altra, degli alberghi ceduti al Fondo, difficile anche questa da valutare a distanza. Nicelli accetta di spiegare cosa succederà.

Le novità che riguardano gli otto alberghi dell’Enpam tra i quali il Tanka sono due: è arrivato a scadenza naturale il contratto con il gestore Ata-Unipol; davanti a un notaio di Milano si è costituito un fondo per apporto di otto alberghi e l’Enpam, l’ente proprietario degli edifici, è diventato proprietario di quote del fondo. Le due vicende hanno in comune il mese in cui sono avvenute, dicembre, ma sono indipendenti. Una, la scadenza del contratto per la gestione degli alberghi, era prevista nella durata del contratto e non c’è stata intesa per proseguire nella gestione, da qui l’allarme. L’altra, la cessione al fondo degli immobili, è stata una scelta di Enpam che asseconda la legislazione italiana «le norme - precisa Nicelli - dagli anni Novanta hanno introdotto strumenti evoluti per gestire il risparmio, l’ente investe nel fondo il quale agisce per garantirne la redditività». Ecco perciò che,per il Tanka e gli altri alberghi del pacchetto gestito fino a dicembre 2015 da Ata Unipol, più il nono che era gestito da Una, c’è un “proprietario” che deve trovare un gestore.

Nicelli spiega che la cosa più urgente è che l’ex gestore “liberi”gli alberghi, e questo succederà entro febbraio 2016. Nel frattempo il fondo cerca il nuovo gestore: «Stiamo selezionando un advisor industriale - sottolinea l’ad di Antirion - per meglio individuare il gestore. Enpam aveva già ricevuto alcune manifestazioni d’interesse. Procedermo in fretta per non compromette la stagione». I 7 dipendenti a tempo indeterminato del Tanka sono dell’ex gestore Ata-Unipol e quindi è probabile che vadano via, mentre per gli altri 460 stagionali «siccome nel turismo c’è valore nella conoscenza della struttura - spiega Nicelli - di solito il personale viene quasi tutto riutilizzato dal gestore successivo».

Si cercherà

un gestore unico? «E’ una valutazione che stiamo facendo», risponde l’ad. E se non si arriva a soluzione entro l’estate? «Uno scenario - conclude il manager - è che si opti per un contratto più breve con un gestore in attesa di trovare uno con cui impostare il classico di 9 anni più 9».

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