Così l’arte salverà le città

Ad Alghero incontri, mostre e campus sulla qualità della vita urbana

ALGHERO. Si sono aperte mercoledì ad Alghero le iniziative di “The city we need: Open for Art”, appuntamenti per interrogarsi sulla citta che ci serve attraverso gli “Urban thinkers campus”, contenitori di idee, promossi dall’Onu, sui processi di urbanizzazione mondiali che porteranno alla conferenza mondiale “Habitat III” che si terrà a Quito, in Ecuador, a settembre. L'appuntamento di Alghero, in particolare, è dedicato a “Open for Art": una città aperta all'arte, perché l'arte è condizione necessaria per la bellezza e la qualità della vita, strumento di riqualificazione e rigenerazione urbana, opportunità di sviluppo. Questi incontri preliminari forniranno gli spunti di riflessione per la “Nuova agenda urbana”, il principale documento che verrà poi sottoscritto a Quito.

Motore dell’iniziativa l’università di Sassari, con il suo dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica. Mercoledì scorso, dopo i saluti di benvenuto del sindaco Mario Bruno, il direttore del dipartimento Nicola Sechi e Roberta Porcu e Pietro Garau dell’Istituto Nazionale di Urbanistica L’Urban Thinkers Campus è stato inaugurato nella Biblioteca del Mediterraneo, nel Complesso di Santa Chiara. I lavori sono proseguiti con gli interventi di diversi studiosi di livello internazionale.

In serata sono state inaugurate anche le diverse esposizioni legate al progetto. Il museo Nivola di Orani offre il suo contributo col progetto del gruppo Stalker, nella torre Sulis rinominata, da Stalker, “Esulis”. Dopo l’esplorazione del territorio e gli incontri che ne sono scaturiti è nato un laboratorio aperto per la progettazione di un “Esuleion”, un luogo poetico dell'esulare, non solo per “rifugiarsi nella poesia”, ma per dar luogo ad una assemblea poetica tra i tanti esuli che abitano Alghero.

Al complesso di Santa Chiara sono state inaugurate le mostre realizzate dagli studenti del corso di alta formazione PaeSarTour con “Stones Dreams of Cities”, la mostra di Pinuccio Sciola curata in collaborazione con Giannella Demuro, e, al piano terra, quella di Giovanni Carta. Una mostra sarà dedicata all’attività del gruppo di Ricerca e Azione TaMaLaCà, che verrà trasferita alla Torre di San Giovanni dopo la chiusura del Campus. Le mostre nelle torri saranno aperte fino al 13 marzo. Previsti anche due interventi in collaborazione con il collettivo ResPublica: gli “Assalti floreali” che renderanno di nuovo verdi le aiuole di Piazza della Juharia. Oggi al centro sociale ResPublica, in piazza Pino Piras, presentazioni del graphic novel “Guerrilla Radio - La possibile utopia di Vittorio Arrigoni”, il pacifista italiano che ha dedicato la sua vita a Gaza. L'incontro si terrà alle 19 con la partecipazione della madre di Vittorio Arrigoni, Egidia Beretta, e con l’autore del libro, Stefano Piccoli.

È previsto anche l’intervento dell'associazione Ponti non muri di Sassari, che porta la testimonianza del suo impegno nella West Bank. E ancora, nel complesso di Santa Chiara, “Gaza Open for Art”, esposizione di opere grafiche del giovane Mohammed Hassona, il quale non ha potuto partecipare all'evento per la situazione di blocco imposto alla sua città da ormai dieci anni. L'esposizione comprende lavori realizzati nel 2015 e altri più recenti dedicati al poeta Mahmoud Darwish.

Coinvolta anche la Società Umanitaria, che propone oggi alle 19 (sempre nei locali della facoltà) il docu-film “Milano 2015. La radiografia umana di una grande città” e domani “Thomas Hirschhorn. Gramsci Monument” e “Maria Lai. Ansia d’infinito”.

Anche l’Ordine dei giornalisti

partecipa all’Urban Thinkers Campus. La sessione dedicata al giornalismo si svolge oggi dalle 15 alle 18 nella sede del Dipartimento di Architettura. L’appuntamento formativo dei giornalisti si svilupperà sul tema: “Diritto ed economia del turismo, la Carta dei doveri del giornalista”.

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