Sassari, 10 milioni di euro il bottino della rapina alla Mondialpol

Un commando di una quindicina di persone ha svuotato il caveau dell’istituto di vigilanza a Càniga. Ad Alà dei Sardi è stato trovato un furgone rubato incendiato

SASSARI. Erano pronti ad ammazzare chiunque si fosse avvicinato o avesse provato a fermarli. Hanno sparato decine e decine di colpi all’impazzata i componenti del commando armato fino ai denti, che ieri sera intorno alle 20 ha assaltato la sede della Mondialpol Sardegna di Caniga, alla periferia di Sassari, e poi è fuggito con un bottino di 10 milioni di euro, fortunatamente senza fare vittime e dopo aver dato fuoco a una delle auto utilizzate per arrivare sul posto.

Sassari, la cronaca dell'assalto alla Mondialpol in un minuto SASSARI. La rapina alla Mondialpol di Caniga raccontata in un minuto(a cura di Federico Spano - foto e video Mauro Chessa) L'ARTICOLO

L’assalto. Per superare il muro di cinta dell’istituto di vigilanza che si occupa prevalentemente di trasporto di grosse quantità di denaro, e raggiungere la sala dove ci sono le casse di conteggio e l’ingresso del caveau, i malviventi hanno utilizzato un enorme escavatore rubato a poca distanza. La banda, composta da una quindicina di persone, era organizzata in modo militare e l’assalto è stato studiato nei minimi dettagli. Oggi è giorno di paghe per diversi uffici e certamente il commando sapeva che nella sede della Mondialpol ieri sera doveva transitare un’enorme quantità di denaro.

Assalto alla Mondialpol, l'arrivo del "convoglio" dei rapinatori SASSARI. Nelle immagini delle telecamere di sorveglianza di una concessionaria d'auto di Càniga, si vede l'arrivo del convoglio dei rapinatori. In testa c'è un autoarticolato che trasporta l'escavatore usato per demolire il muro di cinta della sede dell'istituto di vigilanza(video Mauro Chessa) L'ARTICOLO

La dinamica. Una parte dei malviventi si è preoccupata di sfondare con l’escavatore il muro che protegge l’agenzia di vigilanza come una caserma, mentre i complici armati di kalashnikov e fucili a pompa hanno sparato decine di colpi contro la facciata della Mondialpol. Un colpo ha mandato in frantumi una finestra blindata degli uffici dove si trovavano i dipendenti. Altre decine di colpi sono stati esplosi nel piazzale della società che si trova a poche centinaia di metri dalla motorizzazione civile e in linea d’aria a pochissima distanza dalla vecchia Statale 131 per Porto Torres. Dopo aver sfondato, sempre con l’escavatore, anche la parete dell’edificio che ospita la società di vigilanza, una parte della banda ha fatto irruzione all’interno. Sono stati attimi di altissima tensione. La sparatoria. Alcuni agenti della Mondialpol hanno risposto al fuoco e per alcuni minuti c’è stato l’inferno. Alcuni dipendenti terrorizzati sono riusciti a mettersi in salvo chiudendosi all’interno dei bagni. Poi i banditi sono riusciti a mettere le mani sul denaro ed è iniziata la corsa contro il tempo per caricarne il più possibile su un furgone. I malviventi hanno sistemato le banconote all’interno di sacchetti di plastica, poi con diversi viaggi dalla sala conta all’esterno, hanno caricato il denaro su un furgone rimasto nel piazzale con il motore acceso e poi sono fuggiti. Probabilmente si sono accontentati di quello che erano riusciti a portare via e forse hanno avuto paura dell’arrivo delle forze dell’ordine, perché una grossa parte del denaro non è stata toccata.

Assalto alla Mondialpol, il racconto di due testimoni SASSARI. Due imprenditori che lavorano di fronte alla Mondialpol, raccontano come hanno vissuto i momenti drammatici della sparatoria della sera di lunedì 29 febbraio(intervista Luca Fiori - video Mauro Chessa)

Auto a fuoco. Prima di allontanarsi da Caniga hanno dato fuoco a un Reault Clio rubata, molto probabilmente utilizzata per arrivare sul luogo della rapina. Sul posto i malviventi hanno abbandonato anche una Renault Kangoo, anche questa rubata, con cui avevano trasportato le armi. Incendiato anche un furgone trovato stamattina ad Alà dei Sardi.

Le ricerche. Immediatamente è iniziata la caccia all’uomo. Sul posto si sono precipitate decine di uomini delle forze dell’ordine. La zona è stata chiusa al traffico. Gli investigatori della squadra mobile, guidati da Bibiana Pala, hanno visionato le immagini del circuito di video sorveglianza della Mondialpol e raccolto informazioni dai dipendenti della società di vigilanza, mentre gli esperti della Scientifica hanno cercato meticolosamente all’interno e all’esterno della sede tracce che possano ricondurre ai rapinatori. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri e la guardia di finanza, mentre gli agenti della polizia municipale hanno deviato il traffico su strade secondarie. Nel piazzale della Mondialpol è intervenuto anche un mezzo dei vigili del fuoco, che ha illuminato la zona a giorno per poter eseguire i rilievi. Anche il questore Pasquale Errico e il vice questore Maurizio Terrazzi hanno partecipato alle indagini recandosi sul posto. Per tutta la notte è proseguita la caccia all’uomo. In diversi punti dell’isola sono stati istituiti posti di blocco e sono state già eseguite alcune perquisizioni.

Il giorno dopo l'assalto armato alla Mondialpol SASSARI. Il giorno dopo l'assalto con sparatoria alla sede della Mondialpol di Càniga si contano di danni. Sul posto sono arrivati i due proprietari dell'istituto di vigilanza, Marco e Fabio Mura(video Mauro Chessa)

Le analogie. Potrebbe trattarsi della stessa banda che il 2 gennaio scorso ha fallito l’assalto a una un portavalori sulla statale 131 Dcn a pochi chilometri da Nuoro. In quell’occasione due persone a bordo di una Jeep avevano bloccato il traffico vicino alla galleria di Pratosardo, in direzione Cagliari, poi avevano bloccato un automobilista e avevano incendiato la Fiat Panda per sbarrare la strada, quindi cosparso la sede stradale di chiodi. L'assalto non era però riuscito perché il furgone di un istituto di vigilanza era transitato probabilmente prima del previsto sulla carreggiata opposta, verso Nuoro. I malviventi, visto sfuggire il bottino sulla corsia opposta, per intimorire le guardie giurate e cercare di fermare il portavalori, avevano anche sparato in aria con armi d'assalto, forse kalashnikov e sono erano fuggiti. Questa volta il colpo è riuscito ed è difficile pensare che ad aiutare i rapinatori non ci sia stato qualcuno che conosceva molto bene la piantina della Mondialpol Sardegna, gli orari dei cambi turno e la possibilità di procurarsi un escavatore a poca distanza. Su questi elementi stanno lavorando gli investigatori. La caccia all’uomo è appena iniziata.

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Sparatoria a Caniga, il racconto di un testimone SASSARI. Il drammatico racconto di un ragazzo che ha assistito alla sparatoria di Caniga, tra i banditi e gli uomini della Mondialpol Sardegna(video Mauro Chessa) L'ARTICOLO

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