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Versalis, Eni gela la piazza dei lavoratori

Porto Torres: i sindacati protestano contro la cessione a Sk Capital, ma l’ad Descalzi conferma il disinteresse per la società

CAGLIARI. «Versalis non è strategica nella compagnia che Eni vuole essere: una oil and gas company». Lo ha detto ieri a Londra l’amministratore delegato del cane a sei zampe, Claudio Descalzi, in occasione dell’illustrazione del Piano 2016-2018 agli analisti. Parole chiare che arrivano dalla capitale britannica e che confermano il disinteresse di Eni per Versalis e, conseguentemente, per il progetto chimica verde nell’area industriale di Porto Torres. Una beffa, perché ieri mattina sotto il palazzo della Regione in viale Trento c’erano i lavoratori e la delegazione sindacale di Cgil, Cisl e Uil – formata dai segretari regionali confederali e dai segretari nazionali, regionali e territoriali di categoria – a incontrare l’assessore all’Industria Maria Grazia Piras e il consulente del presidente Pigliaru, Gianluca Serra. Un incontro dove sono stati illustrati proprio i rischi derivanti dalla cessione di Versalis al fondo SK Capital, in particolare quelli connessi all’inesorabile ridimensionamento degli investimenti, soprattutto quelli previsti per la chimica verde a Porto Torres che, di fatto, rischiano di essere cancellati. I segretari Confederali (Carrus, Putzolu e Ticca) hanno inoltre ricordato che da due anni sollecitano la giunta e il presidente Francesco Pigliaru affinché sia convocato un incontro congiunto tra Regione, Eni e sindacati, capace di fare il punto sugli investimenti e soprattutto rilanciare la reindustrializzazione del sito. «L’impegno della Regione – ha detto il segretario Filctem-Cigl Massimiliano Muretti –, che ha dichiarato di aver di recente incontrato il governo e l’ad Descalzi, deve andare oltre gli incontri interlocutori: la Regione deve dichiararsi contraria alla cessione, deve pretendere il rispetto del protocollo, e al termine della riunione abbiamo chiesto che deve assumere il ruolo guida in questa delicata vertenza, predisponendo un documento che in esplicito dichiari piena contrarietà alla cessione di Versalis al Fondo SK Capital». Alla riunione erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Sassari, Alghero e Porto Torres. «Ritengo l’incontro inconcludente – ha detto il segretario Femca-Cisl Luca Velluto – perché la Regione ci ha propinato soluzioni datate». Anche per il segretario Uiltec-Uil Giovanni Tavera è risultata molto pesante l’assenza del presidente Francesco Pigliaru: «Non solo non era presente alla riunione odierna, ma scopriamo che continua ad incontrare Eni senza relazionare il tutto alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori. Pur apprezzando l’impegno

costante dell’assessore Piras registriamo, per l’ennesima volta, la mancanza di autorevolezza e determinazione da parte della giunta regionale di fronte al rischio che la chimica sarda e la chimica verde diventino una scatola vuota, destinando Porto Torres alla desertificazione industriale».

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