Strade, Sennariolo il paese che più “ama” l’asfalto

Il Comune dell’Oristanese investe 2mila euro pro capite in viabilità e marciapiedi Neanche un centesimo per Lotzorai. Urzulei è il più verde, seguito da Laconi

SASSARI. Strade comunali nel caos. Nelle casse non ci sono soldi per tappare le buche e rifare l’asfalto, figurarsi per realizzare nuove opere. Da anni i sindaci denunciano uno scenario a tinte fosche, con lo Stato che taglia i fondi e costringe i comuni ad arrangiarsi. Eppure la situazione cambia da centro a centro. Non tutti i comuni hanno le casse vuote, alcuni spendono - e neanche poco - per le manutenzioni stradali.

Il record. A Sennariolo, 183 residenti, l’amministrazione spende per abitante quasi 2mila euro, per la precisione 1.977. Una spesa pro capite in viabilità che piazza il paese dell’Oristanese al 23esimo posto a livello nazionale nella classifica di Openpolis, che si basa su dati del 2013. Sennariolo non è, però, l’unico piccolo centro a investire così tanto in asfalto e marciapiedi.

Strade salate. A Tadasuni, dove di abitanti ce ne sono appena 159, la spesa si aggira intorno ai 1768 euro pro capite, mentre a Monteleone Rocca Doria le manutenzioni stradali costano a ognuno dei 126 abitanti circa 1.528 euro. Strade salate anche a Bidonì (1.498 euro), Boroneddu (1.284 euro) e Modolo (1.202 euro). Tutti comuni sotto i 200 residenti.

Zero spese. Sui 368 comuni presi in esame da Openpolis c’è anche chi non spende neanche un centesimo per strade, rotatorie e piste ciclabili. Si tratta di Lotzorai, oltre 2.200 abitanti. A Banari, invece, la cifra non supera l’euro e 50. Per la precisione 1,48 ad abitante. Dunque, non più di 900 euro all’anno, visto che il centro del Sassarese non raggiunge i 600 abitanti. Appena due euro a Senorbì, Seulo e Urzulei.

Le città. Tra i capoluoghi di provincia il più dedito all’asfalto - se così si può definire - è Sanluri, 121esima con 180,87 euro per abitante. Al secondo posto c’è Nuoro con 89,77 euro di spesa pro capite, al terzo Olbia con 75,85. La graduatoria prosegue con Tempio (64,27), Carbonia (49,72), Cagliari (49,16) e Oristano (38,55). A Sassari mantenere le strade costa invece solo 29,62 euro pro capite. Peggio solo Iglesias (18,68) e Villacidro (14,71).

Parchi e giardini. La stessa società ha preso in esame la spesa dei comuni in verde pubblico. Parchi, giardini, ma anche panchine, parchi giochi e ovviamente costi del personale e manutenzioni. In questa classifica è Urzulei il comune che investe di più nel verde: 780 euro ad abitante. Una cifra enorme, se si pensa che nello stesso comune ogliastrino di 1.275 anime la spesa per le strade si aggira intorno ai due euro pro capite. A seguire Laconi (723 euro contro i 115 in strade), Ussassai (723 a 374 euro) e Baradili, dove l’amministrazione spende 606 euro in verde e 751 in strade. Cifre importanti, ma di certo non folli, visto che è il paese più piccolo dell’isola con soli 95 abitanti.

I meno verdi. Sono numerosi i comuni in cui, secondo l’indagine di Openpolis, non viene stanziato neanche un centesimo per il verde. Tra gli altri ci sono Uri, Sindia, Mara, Luogosanto, Loceri, Irgoli, Baunei, Banari. A Valledoria, invece, la spesa pro capite è di 22 centesimi. A Lotzorai, che per le strade non stanzia nulla, è di 25 centesimi per abitante. Al di sotto di un euro a testa anche Paulilatino, Mores, Samatzai

e Ballao. Tra i capoluoghi il più verde è Iglesias con 78,26 euro, seguito da Tempio (45,16 euro), Oristano (44,94), Sassari (41,54), Olbia (40,61), Cagliari (40,03), Sanluri (22,32), Carbonia (19,43). Chiudono Villacidro e Nuoro con un investimento di appena 6,86 e 9,75 per abitante.

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