processo a cagliari

Usura al Banco, in aula la vittima

Il racconto di un imprenditore che ha rischiato il fallimento

CAGLIARI. «Il Banco di Sardegna mi ha tolto la liquidità, a un certo punto non avevo neppure i soldi per mangiare»: parole di Ignazio Lai, imprenditore di Iglesias e titolare delle società Coires e Sal, che ha raccontato al tribunale presieduto da Claudio Gatti la vicenda che lo vede contrapposto all’istituto di credito, di cui tre dirigenti sono imputati di concorso in usura. Le aziende di Lai non sono fallite, ma stando alla versione della parte civile - il difensore è Pierandrea Setzu - il rigore finanziario della banca e qualche abuso sul calcolo degli interessi sui mutui accesi per completare un’operazione immobiliare avrebbero rovinato la sua attività. Alla base della querelle, finita con un esposto alla Procura, un contratto di mutuo fondiario da tre miliardi e 300 milioni di lire firmato nel duemila, sette anni dopo un patto rinegoziato ma con l'imposizione di interessi che per il pm Giangiacomo Pilia sono fuorilegge. Sul banco degli imputati l'ex rappresentante legale dell'istituto di credito Antonio Maria Sassu (75 anni) di Sassari e gli ex direttori della filiale di Iglesias Pietro Atzori (65) di Isili e Giampaolo Antonello Usai (67) di Assemini, difesi da Pasquale Ramazzotti, Nicola Satta, Massimiliano Ravenna, Vittorio Delogu e Piero Arru. Acceso un mutuo fondiario per le due società Coires e Sal di Iglesias, l'imprenditore Ignazio Lai si trovò in difficoltà finanziarie e fu costretto a saltare alcuni ratei. La banca fece subito un precetto per recuperare le somme, col rischio che l'azienda andasse a rotoli. Pericolo scampato, ma quando vennero fatti i conti dell'operazione di credito saltò fuori che su 646 mila euro di interessi, 144 mila eccedevano il tetto stabilito dalla legge anti usura. Quel tasso peraltro - stando alle accuse - era stato applicato sia nella prima fase del rapporto contrattuale fra la banca e l'imprenditore, sia nel secondo. Con l’esame del consulente d’ufficio Giuseppe Aste la difesa è riuscita a sollevare più di un dubbio sulla legittimità delle decisioni assunte dal Banco, sede di Iglesias: nel calcolo degli interessi passivi infatti Aste ha inserito anche la mora sul pagamento ritardato delle rate ma per l’avvocato Concas la banca avrebbe rispettato le condizioni stabilite nel contratto, quindi non ci sarebbe alcuna usura. Su questo punto il presidente Gatti ha posto diverse domande al consulente e l’impressione è che la discussione finale del processo si giocherà proprio su quest’aspetto della vicenda, legato a un decreto del governo sul quale le interpretazioni sono diverse. Si sono costituiti parte

civile la Coires srl con l'avvocato Giovanni Francesco Uggias, il titolare dell'azienda Ignazio Lai con l'avvocato Pierandrea Setzu e la compagna di Lai, Susanna Mastino, tutelata dall'avvocato Rita Tolu. La prossima udienza è fissata per il 12 ottobre con l’esaame dei testi della parte civile.

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