La Regione prova il grande balzo tecnologico:nell’isola il centro di ricerca Huawei

Nascerà in collaborazione con il Crs4 a Pula. Missione dell’assessore Paci in Cina per chiudere l’accordo col colosso dell’hi-tech

CAGLIARI. La Regione prova a fare il grande balzo. Vuole diventare protagonista della rivoluzione tecnologica che digitalizza il mondo. E lo fa stringendo un accordo di collaborazione con il colosso della tecnologia Huawei. Il gigante cinese ha 40 centri di ricerca in tutto il mondo. Il prossimo verrà aperto in Sardegna, a Pula.

Il risultato. L’accordo è arrivato grazie alla missione in Cina della Regione con il Crs4 e il Centro regionale di programmazione. Un pre accordo era stato siglato nell’isola. Ora il viaggio in Cina ha perfezionato la partnership con Huawei per lo sviluppo di progetti di ricerca. I prodotti di Huawei sono utilizzati da 45 dei primi 50 operatori mondiali di telefonia mobile e sono impiegati da oltre 140 nazioni, che rappresentano circa un terzo della popolazione mondiale. Per la Regione un partner importante e l’apertura di un mercato sterminato come quello cinese. Il colosso cinese ha 170mila dipendenti.

Citta 2.0. Nell’accordo si parla di Smart & safe city, città più intelligenti e sicure. La delegazione è guidata dal vicepresidente Raffaele Paci. Prima tappa Shenzen, per incontrare il general manager di Huawei e visitare gli stabilimenti dell’azienda, poi trasferimento al laboratorio di ricerca a Shangai. La delegazione sarà impegnata anche in incontri all’Ambasciata italiana a Pechino, preparatori a una missione strutturata della Regione in Cina nei prossimi mesi guidata dal presidente della Regione Francesco Pigliaru. Le tecnologie legate alle smart city sono le nuove frontiere della ricerca delle grandi aziende hi-tech. E l’isola potrebbe diventare un laboratorio all’avanguardia.

Il laboratorio. Huawei e CRS4 apriranno un laboratorio di innovazione congiunta a Pula nella sede del Crs4. Il nuovo centro di ricerca investirà nei progetti di ricerca Smart & safe cityin linea con il programma di sviluppo della Regione chiamato Smart Specialization Strategy (S3).

Huawei offrirà tutta la sua esperienza e le sue tecnologie di ultima generazione in ambito LTE e stimolerà lo sviluppo di nuove soluzioni, tra cui

il 5G. In altre parole le reti superveloci per i telefonini potrebbero vedere la Sardegna protagonista. Lo sviluppo di questa tecnologia porterà a migliorare i collegamenti internet senza linea fissa. Ma queste sono solo le applicazioni minime che un accordo simile potrebbe portare nell’isola.

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