A Nuoro ci si sposa tra i monumenti: il giorno del primo sì

Una coppia si è giurata eterno amore in piazza Satta. Aperta ai matrimoni anche la casa museo Deledda

NUORO. Giurarsi eterno amore in piazza Sebastiano Satta, davanti ai totem e alle opere dell’artista Costantino Nivola, in un luogo che racchiude l’identità di Nuoro. È successo ieri con il primo matrimonio celebrato all’aperto dal sindaco Andrea Soddu, fuori dalle mura del palazzo comunale. «È il coronamento di un sogno – ha detto il sindaco emozionato – Nuoro ha location suggestive dove dirsi sì. Questo è il primo di una lunga serie di matrimoni. Il prossimo sarà celebrato il 9 luglio all’Isre, nello splendido parco di Sant’Onofrio. Ci sarà anche il coro di Nuoro». L’idea dell’amministrazione di celebrare i matrimoni all’aperto ha fatto gol nei cuori dei nuoresi: le richieste di scambiarsi le fedi nei luoghi del cuore della città sono tantissime.

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Dimore storiche e parchi. Oltre a piazza Sebastiano Satta e al Museo del costume, sul colle di Sant’Onofrio, ci si può sposare nel parco del monte Ortobene, nel sito archeologico di Tanca Manna e davanti al belvedere di viale Francesco Ciusa. Un’altro posto unico e suggestivo dove scambiarsi la promessa d’amore è la casa-museo di Grazia Deledda, nel quartiere di Santu Predu, con le finestre affacciate sul monte Ortobene. Nella rosa delle offerte inizialmente c’era anche il belvedere ai piedi della statua del Redentore ma il Comune ha dovuto rinunciarvi per la ferma opposizione del vescovo Mosè Marcia. «Quel luogo è sacro, non si possono celebrare i riti civili», ha detto il sindaco, facendo mea culpa. E una coppia che due settimane fa avrebbe dovuto pronunciare il sì ai piedi del Redentore ha dovuto rinunciarvi e si è dovuta accontentare della sala del Municipio.

Il rito civile. Ieri mattina ci sono state le prove generali della nuova iniziativa comunale, bollata da molti in città come «un’idea stravagante, che rasenta il Kitsch». Non la pensano così invece i due sposini che ieri si sono uniti in matrimonio: Daniela Manca, contabile nuorese di 42 anni, e Antonio Albanesi, un poliziotto di Viterbo. «Questo sì che è un matrimonio», ha detto felice il padre della sposa che ha accompagnato Daniela al centro della piazza dove ad attenderla c’era il futuro marito. Per l’occasione piazza Satta è stata trasformata in un luogo da favola, con le ghirlande fiorite e i bouquet bianchi ad accogliere sposi e invitati. All’ombra di un albero il sindaco Andrea Soddu, in abito scuro e la fascia tricolore, ha declamato gli articoli del codice civile e ha unito in matrimonio gli sposi. Un matrimonio in stile States, con le sedie in ferro battuto e fiori dappertutto, un allestimento di Egidia Carta del ristorante Montiblu. Emozionatissima la sposa, in un abito lungo bianco e nero e il velo sul capo. «È il matrimonio che ho sempre sognato. Sembra di vivere in una favola».

Da 300 euro in su. Un matrimonio da star, quello nuorese, a prezzi decisamente contenuti. I residenti dovranno sborsare dai 250 ai 500 euro a seconda dei giorni e degli orari. I prezzi aumentano per chi desidera sposarsi il sabato pomeriggio e nei giorni festivi. Più caro, invece, è il matrimonio per i non residenti: 300 euro per i giorni feriali che arrivano a 700 nel caso ci si sposi il sabato o la domenica. In ogni caso ne vale la pena. Nuoro, con i suoi luoghi suggestivi e ricchi di fascino, riesce ad accontentare tutti, dagli amanti del rito all’aperto agli appassionati della storia e della cultura.

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