Ballu tundu da record con 620 figuranti: Bonorva nel guinness

Ottanta gruppi folk si ritrovano nel centro del Mejlogu Lo spettacolo danzante ha conquistato il primato

BONORVA. L’obiettivo è stato raggiunto: Bonorva voleva raggiungere il record e record è stato. Ora il Ballu Tundu del centro del Mejlogu è entrato a pieno titolo nel Guinnes World Records. Merito degli oltre cinquecento figuranti provenienti da più di ottanta paesi che a Bonorva si sono ritrovati e hanno centrato l’impresa in una serata che sarà ricordata a lungo, eccezionale e probabilmente irripetibile. Bonorva è stata letteralmente invasa da oltre duemila persone tra cui spiccavano i figuranti in costume: diverse fogge, tutti colorati, specchio delle diverse tradizioni.

L’organizzazione della manifestazione, ideata e curata da Emanuela Sassu, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e della Regione, dello sponsor ufficiale “Acqua minerale Santa Lucia, e di tanti collaboratori volontari guidati da Anna Senes, ha centrato largamente e con pieno merito l’ obiettivo per il quale era stata pensata. Cioè stabilire il primato necessario per entrare con il ballo tradizionale nell’albo dei record mondiali. Alle 19 è iniziata la grande festa, con la presentazione da parte di Emanuela Sassu, Maria Luisa Congiu e Emanuele Garau, dei costumi degli ottanta centri sardi che hanno partecipato alla prova. Lungo il Corso Umberto I si è snodata una lunga fila di uomini, donne e bambini che, tra gli applausi del pubblico, numerosissimo, assiepato ai bordi della strada, hanno fatto sfoggio di un serie stupenda di costumi ricchi di ricami e orlature di antica tradizione, abbelliti da ricami e lavorazioni artistiche figlie di “mani sopraffine”, per salire sul palco da cui ridiscendere per prepararsi alla grande prova del Guinnes. Alle ventidue i gruppi “Sas Bonorvesas”, di Bonorva, “Funtan ‘e Olia” di Sinnai, e “Ampuriesu” di Valledoria, si sono esibiti in alcun danze e balli tradizionali. Alle ventitrè è iniziata la prova principale e i gruppi, tenendosi per mano, accompagnati dalla musica degli organettisti Carlo Boeddu, Giam Paolo Piredda, Roberto Fadda, Angelo Nieddu, Peppe Orrù e Antonio Scalas, hanno iniziato a ballare e creato una fila danzante ininterrotta

costituita da oltre cinquecento ballerini che hanno disegnato diverse figure lungo il corso, le piazze Santa Maria e Paolo Mossa. Un’onda mobile e colorata che ha tenuto incollati gli sguardi del pubblico. Un ballu tundu da record che porta il folklore sardo al centro dell’attenzione mondiale.

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