Mattarella premia due carabinieri sardi

Gli encomi al brigadiere capo Salvatore Cottone di Villacidro e al maresciallo Dario Scano, originario di Muros

SASSARI. C’erano anche due carabinieri sardi, ieri a Roma, tra i militari premiati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia del 202° anniversario della Fondazione dell’Arma.

Uno è il brigadiere capo Salvatore Cottone, responsabile del nucleo comando della compagnia di Villacidro, che il 14 dicembre 2014 aveva salvato la vita a un automobilista rimasto incastrato, gravemente ferito, nell’abitacolo dell’auto che aveva preso fuoco. In quell’incidente aveva perso la vita, morendo sul colpo, una giovane donna. Il brigadiere Cottone è stato insignito della medaglia d’argento al valore civile per il suo gesto coraggioso che gli era già valso un encomio solenne consegnatogli il 3 agosto del 2015 dal comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette.

L’altro carabiniere premiato è il maresciallo Dario Scano, 50 anni, da 21 comandante della stazione Po Vanchiglia di Torino. Il sottufficiale è nato a Sassari e ha vissuto a Muros fino a quando si è arruolato nell’Arma. Con altri quattro comandanti di stazione, il maresciallo Scano ha ricevuto il “Premio annuale” che da qualche anno l’Arma dei carabinieri assegna a comandanti che nel corso dell’anno si sono particolarmente distinti nel loro lavoro. Un riconoscimento all’impegno dell’Arma nelle relazioni con il territorio e le comunità, diventando spesso punto di riferimento anche per la soluzione di problemi quotidiani. Un ruolo di vicinanza, quello della Benemerita, che è stato ricordato dalla ministra della Difesa Roberta Pinotti nel suo discorso. «I carabinieri – ha detto – sono autentici figli del nostro popolo, con il quale hanno un legame stretto e profondo, fatto di fiducia, consenso, rispetto ed affetto reciproci. Un legame fondato anche sulla capillarità, sulla diffusione e sulla presenza continua e costante dell’Arma sul territorio e nel tessuto sociale, che non solo le permette di contrastare il crimine, ma anche e soprattutto di prevenirlo».

Durante la cerimonia è stato osservato un minuto di silenzio riservato all’ultima vittima tra le fila dei carabinieri, Silvio Mirarchi, caduto all’inizio del mese nell’adempimento del suo dovere in Sicilia. Ricordati anche diversi altri feriti e caduti, come Antonio Taibi, che a Carrara, diversi mesi fa, pur fuori servizio, ha affrontato senza armi un’aggressione di un pregiudicato per reati legati agli stupefacenti. Questa azione gli è costata la vita.

La cerimonia ha avuto inizio alle 17.30 con lo schieramento di due Reggimenti di formazione rappresentativi di tutte le componenti dell’Arma con gli onori al Capo dello Sato che ha passato in rassegna i reparti schierati. La cerimonia delle premiazioni è stata aperta dalla consegna della Medaglia d’Oro al «Merito

della Sanità pubblica» alla Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri.

La celebrazione nella caserma “Salvo D’Acquisto” di Tor di Quinto si è conclusa con il Carosello equestre eseguito dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo per rievocare la gloriosa “Carica di Pastrengo” del 1848.

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