Aprono i primi quattro lotti Sarà Renzi a tagliare il nastro

L’inaugurazione entro la prossima settimana, ma si dovrà aspettare a lungo per la fine di tutti i lavori Dopo il pressing della Regione sull’Anas percorribili i tratti da Olbia a Monti e dalla 131 ad Ardara

SASSARI. Per anni si è trascinata con passo stanco e beffardo tra galline, tangenti e burocrazia. Ma il simbolo dell’immobilismo sta per perdere il suo status di madre di tutte le incompiute. La prossima settimana apriranno i primi quattro lotti della Sassari-Olbia. E che sia un momento storico si capisce dal parterre annunciato. A tagliare il nastro ci sarà il premier Matteo Renzi. Con lui il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio. La data non è ancora definita, dovrebbe essere tra il 16 e il 19 giugno.

Risultato storico. Saranno aperti i primi 20 chilometri dei circa 80 che misura l’intero tracciato. La fine di tutti i lavori è ancora lontana, ma dopo quasi 10 anni di attesa si iniziano a vedere nastri tricolore e pezzi di quattro corsie in una delle arterie più trafficate dell’isola. I lotti 0,1, 7 e 8 saranno aperti, in altre parole sono i tratti all’uscita di Olbia fino a Monti e dal bivio di Ardara alla congiunzione con la 131. Più o meno.

Gli altri lotti. Manca ancora tutto il cuore centrale della strada. Un altro lotto aprirà entro la fine dell’anno. Sono avanti il 6 e il 9. Restano ancora indietro il 2, 3 e il 5 in cui i lavori vanno ancora al moviolone per i migliaia di cavilli burocratici e i disguidi infiniti.

L’accelerazione. A tagliare il nastro sarà il premier, ma in questi mesi a dare un’accelerazione ai cantieri è stato il pressing quasi asfissiante della Regione. L’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda si è trasformato in un arcigno terzino anni 80 e ha marcato i dirigenti dell’Anas. Il disaccordo è diventato dialogo e collaborazione. In particolare con il presidente Gianni Vittorio Armani. Il tavolo tecnico ha consentito di monitorare i lavori e di farli andare avanti in mezzo ai mille cavilli burocratici e anche a qualche tempesta giudiziaria. Il lavoro della Regione ha permesso di rispettare almeno i tempi per l’apertura di questi tratti.

La grande attesa. Ma l’apertura non fa calare l’attenzione sugli altri 5 lotti che devono ancora essere portati a termine. Il 9, alle porte di Olbia, è finito in una fase di stallo, il 2, il 3 e il 4 hanno ancora i cantieri a rilento. Il 5 e il 6 vanno appena meglio. E la fine di tutti i lavori della quattro corsie sembra

ancora lontano. Il 2018 è la data indicativa, ma in pochi credono che la strada sarà terminata. I lavori costeranno quasi un miliardo di euro e sono in fortissimo ritardo. Finanziati in parte con le risorse per il G8 della Maddalena del 2009, i lavori in teoria sarebbero dovuti finire nel 2012.

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