Abbanoa, divisi anche i giudici

Due casi analoghi hanno generato sentenze opposte sui conguagli regolatori

CAGLIARI. I conguagli regolatori emessi da Abbanoa fanno discutere anche sul versante giuridico con due sentenze contrastanti emesse da due distinti giudici di pace a Cagliari. Mentre in una Abbanoa vince la sua prima causa contro un residente in via Einstein, che contestava la fattura sui conguagli regolatori per un importo di 236,92 euro, nell'altra sentenza emessa su un caso analogo il giudice ha dato ragione al cliente.

Nella prima decisione si riconosce come Abbanoa abbia seguito precisamente le disposizioni dell'Autorità nazionale mentre nella seconda viene indicato come i temi di regolamentazione delle tariffe sino di competenza della giustizia amministrativa.

Abbanoa «ha offerto puntuali e precise spiegazioni della strutturazione delle fatture emesse, nonché dei motivi posti a fondamento delle somme richieste con esse – si legge nella sentenza – ha chiarito le varie voci che compongono una fatturazione del suo servizio illustrando il procedimento posto alla base dei cosiddetti conguagli regolatori previsti dalle direttive dell'Autority che replicano lo schema applicato nel servizio elettrico».

Nell'altro pronunciamento, invece, viene osservato che l'importo richiesto al cittadino non sarebbe dovuto al gestore unico delle acque sarde, in quanto è intervenuta la prescrizione per legge. In questo caso Abbanoa ha annunciato l'intenzione di

voler fare ricorso in appello e di capovolgere una sentenza che ha fatto esultare i sostenitori del fronte della disubbidienza, convinti sin da subito dell’irregolarità della richiesta di Abbanoa. Le decisioni dei due giudici di pace, insomma, non hanno contribuito alla soluzione del problema.

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