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I tedeschi vogliono il cementificio

Vicina l’acquisizione di Italcementi da parte di HeidelbergCement

SAMATZAI. C'è anche il cementificio di Samatzai interessata all'acquisizione della Italcementi da parte del gruppo tedesco HeidelbergCement, che ha completato ieri l'operazione di trasferimento da Italmobiliare della proprietà del 45% delle azioni della società italiana, diventandone il maggiore azionista. Dall'unione dei due gruppi nasce il primo produttore mondiale di aggregati, il secondo nel cemento e il terzo nel calcestruzzo, con oltre 63mila dipendenti attivi su più di 3mila siti produttivi in 60 paesi divisi in cinque continenti. La capacità totale dei 156 cementifici è pari a circa 200 milioni di tonnellate di cemento. HeidelbergCement detiene più di 600 siti produttivi di inerti e oltre 1.700 impianti per la produzione di calcestruzzo. Ciò lo rende il principale player mondiale nella fornitura di materiali da costruzione. «Con l’integrazione di Italcementi – ha dichiarato Bernd Scheifele, direttore del Managing Board di HeidelbergCement – uniremo i punti di forza di entrambe le aziende, mantenendo al contempo il carattere locale del business, quello italiano e quello tedesco». La Italcementi era presente in

Sardegna, fino a pochi anni fa, con due stabilimenti a Samatzai, in Campidano, e a Scala di Giocca, vicino Sassari. Quest'ultima, sorta nel 1956 arrivò ad occupare anche mille lavoratori e fu chiusa definitivamente nel 2010 dopo una progressiva azione di disimpegno da parte della Italcementi.

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