Voli Meridiana cancellati, il pilota: «Colleghi scandalosi»

Gigi Carbini, rimasto al lavoro, critica chi ha presentato il certificato medico

OLBIA. «Adesso basta. Possiamo parlare anche noi, che siamo Meridiana e lavoriamo per l’azienda, per i passeggeri, per la Sardegna?».

Comandante Gigi Carbini, siete sott’accusa da più parti per i voli cancellati.

«E fanno bene – attacca il piloti di Meridiana, olbiese, oltre 20 anni di lavoro –. Il comportamento tenuto dai dipendenti di Meridiana è scandaloso, inqualificabile, inaccettabile».

Ci sono i licenziamenti.

«Lo so, lo capisco, è sempre un dramma. Ma non è questo il modo di protestare. Non lo si fa danneggiando gli altri: i passeggeri, i colleghi che lavorano, la Sardegna».

Di chi è la colpa di queste scelte?

«Di due sindacati: Usb e Apm. Sono loro che hanno illuso i dipendenti che l’azienda fosse sana, che la colpa fosse tutta di Air Italy. Sapevano che non era così, che Meridiana era fuori mercato da anni anche per scelte sbagliate dai manager e dai sindacati, sapevamo che l’Aga Khan stava per chiudere e hanno fatto finta che non fosse vero».

E perché?

«Quale altro interesse possono avere Usb e Apm e gli avvocati se non quello economico delle cause di lavoro? Hanno interesse a salvare l’azienda oppure, se chiude, ad avere maggiori cause? I lavoratori illusi per anni dovrebbero farla a loro, la causa, non all’azienda. Anche perché stanno facendo un altro azzardo proprio in queste ore».

Quale?

«Il referendum per annullare l’accordo salva-Meridiana tra Governo e sindacati. Voglio che tutti lo sappiamo, Olbia in particolare: se vincesse la linea di azzerare l’intesa, Meridiana chiuderebbe».

Non credono che l’Aga Khan la chiuderà.

«Meridiana è un’azienda tecnicamente fallita, senza guida. È stata salvata solo grazie all’Aga Khan e ai suoi soldi. E, lo dico con dolore, andava chiusa dieci anni fa e riaperta sotto altre basi economiche. Ora solo Qatar Airways la può tenere in vita. Non ci sono alternative, è evidente».

Usb e Apm dicono che è un prezzo inaccettabile: licenziamenti, contratto fuori legge, Air Italy salva.

«Ah, sì? Ma Usb e gli avvocati non sono quelli che hanno fatto assumere 600 assistenti di lavoro con le cause? Riflettete bene. Sono entrati lavoratori che hanno fatto qualche stagione e che di Meridiana si erano pure dimenticati... Poi, una causa dietro l’altra, ecco l’organico a livello insostenibile... E l’Apm non è quella sigla che un anno fa disse no a un nuovo contratto con il 15% in meno che avrebbe rimesso in carreggiata Meridiana? Perché disse “no”? Perché dicono sempre “no” a tutto?».

Perché sostengono che i confederali non tutelano i lavoratori.

«Quali lavoratori? Ci sono lavoratori e lavoratori. Ci sono quelli come me che lavorano, in questi drammatici giorni. Ma più ancora di me, ci sono assistenti di volo che stanno volando con il licenziamento in tasca. Ho chiesto loro, “perché lo fate?” E loro mi hanno detto: “perché crediamo nel nostro lavoro, perché speriamo che l’azienda si risollevi e ci riprenda”. Ecco, questi sono i veri lavoratori di Meridiana, questo i passeggeri e i sardi devono sapere. Meridiana è questa. E sono i ragazzi del call center che fanno orari impossibili per aiutare i clienti».

E quelli che manifestano?

«Non solo manifestano male, ma usano mezzi intollerabili. Minacciano i colleghi che vanno al lavoro, fanno picchettaggio per impedire che volino. Ma è tollerabile in Italia una situazione così scandalosa e pericolosa? Questi con Meridiana non hanno nulla a che fare».

In che senso?

«Nel senso che anche nei licenziamenti, per il clima creato da Usb, non è stato trovata un accordo, come permette la legge. Questo

ha significato che sono stati salvati dipendenti che odiano Meridiana e che sono stati licenziati quelli che la amano. È stato possibile perché l’azienda è debole, anche. Ma per salvarla andrà appunto cambiato registro. Radicalmente». (g.pi.)

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