Apertura di Ryanair: «Taglio della tassa ottima notizia»

La compagnia low cost commenta lo stop al caro tariffe. Ma l’opposizione resta critica

CAGLIARI. Lo sconto di governo sulle tasse dei biglietti aerei ha l’effetto dei saldi di fine stagione sulla massaia. Ryanair sorride e apre per la prima volta uno spiraglio concreto per un suo ritorno nell’isola. «Siamo contenti di aver appreso questa notizia. Una riduzione delle tasse è sempre positiva per incrementare il turismo – dice Kenny Jacobs, chief marketing officer di Ryanair –. Rimaniamo in attesa di una comunicazione ufficiale del governo. Poi prenderemo le nostre decisioni».

Il governo ha messo la fiducia sulla legge degli Enti locali, all’interno della quale viaggia il taglio delle tasse sui biglietti fino al 2016. L’approvazione è scontata. Poi si dovrà passare al Senato, ma la legge sembra viaggiare blindata.

Ryanair vola alto e supera anche le polemiche. Non sembra troppo preoccupata del fatto che per ora lo stop al rincaro sia previsto solo per il 2016. Il governo ha fatto capire che renderà il taglio strutturale per i prossimi tre anni nella prossima legge di Stabilità. E Ryanair sembra crederci. Dall’annuncio dell’addio è la prima volta che la compagnia irlandese mostra un’apertura.

Il governatore Francesco Pigliaru non ha nascosto la sua soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento taglia tasse, ma ha anche ribadito che è indispensabile rendere strutturale il taglio.

L’opposizione. Ma il centrodestra in Consiglio regionale non sembra convinto dell’operazione portata avanti dal governo. «Pigliaru e i deputati sardi si complimentano a vicenda – dice il consigliere regionale dei Rifomratori Luigi Crisponi –. Si autoelogiano dopo l'indietro tutta del Governo sulla sovratassa sugli aeroporti sardi per quattro mesi. Secondo me Ryanair non modificherà i suoi propositi di abbandono dell’isola».

E Crisponi lancia l’allarme. «La stagione scivola via in modo incolore e senza il boom che ci si sarebbe aspettati visto le drammatiche vicende che hanno colpito il nord Africa ed il medio oriente e la stessa Francia. Pesa la riduzione dei voli low cost e dal caos creato dall’assessore Massimo Deiana in attesa di notizie da Bruxelles sull'infrazione. Il taglio per soli quattro mesi non dà certezze non solo ai trasporti, ma anche al settore del turismo. L’orizzonte temporale di poco più di 100 giorni è davvero poca cosa rispetto alle esigenze organizzative di qualsiasi azienda. Può una compagnia aerea con imponenti prospettive di crescita accontentarsi del taglio delle tasse per soli quattro ridicoli mesi mentre sottoscrive contratti per cento nuovi Boeing e sigla l'opzione per ulteriori cento super nuovi aeromobili? Credo di no. Poi i potenziali

viaggiatori in movimento da e per Alghero e Cagliari, da settembre a dicembre, mesi di spalla e in bassa stagione, producono un numero complessivo di passeggeri a malapena pari a quello che produce il solo scalo di Cagliari a luglio e agosto. Pigliaru sappia che non c’è molto da festeggiare».

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