Le richieste della difesa di Angius: perizia sul disabile e sulle ferite

Il giovane arrestato ha risposto per oltre un’ora al gip nel carcere nuorese di Badu ’e Carros Gli avvocati hanno consegnato un altro video e chiesto l’attenuazione delle misure cautelari

NUORO. Dopo oltre un’ora di interrogatorio serrato, gli avvocati di Bachisio Angius, 27 anni, di Sassari, il giovane arrestato per il pestaggio di un disabile di Olbia la notte di sabato 9 luglio nel parcheggio della discoteca “La luna” a San Teodoro, hanno consegnato al gip e al pm un altro filmato di quella sera di follia e chiesto l’attenuazione delle misure cautelari.

Ma le istanze dei difensori del picchiatore, gli avvocati Enrico Cossu e Bastianino Ventura non si sono limitate solo alla possibilità di concessione di arresti domiciliari per il loro assistito. Hanno infatti chiesto al gip Mauro Pusceddu e al sostituto procuratore della Repubblica, Giorgio Bocciarelli, titolare dell’inchiesta, una perizia medico legale sulle condizioni della vittima del pestaggio, in particolare per quanto riguarda la frattura alla gamba destra. E anche la nomina di un esperto che possa valutare la disabilità di L.I.. Così come è stato chiesto di affidare a un esperto anche una puntuale valutazione sulle condizioni psicofisiche di Bachisio Angius, che assumerebbe dei farmaci in seguito all’operazione alla spalla destra, che infatti lo costringe a muoversi con un tutore. Farmaci che, secondo i due legali, mischiati con le bevande assunte la sera di sabato 9 luglio per festeggiare il suo compleanno, potrebbero aver contribuito ad alterare lo stato psicofisico del giovane.

Infine, è stata anche affidata a un esperto di informatica (la difesa nominerà un suo consulente di fiducia) la perizia sui telefoni cellulari sequestrati nell’immediatezza dei fatti dai carabinieri di Siniscola e Olbia, che hanno svolto le indagini. E che stanno ancora lavorando per risalire a tutti gli altri giovani che quella notte tra sabato 9 e domenica 10 luglio hanno assistito al pestaggio e a una precedente zuffa nel parcheggio della discoteca e l’avevano filmata con i loro telefoni cellulari. Nei loro confronti potrebbero scattare provvedimenti giudiziaria per quanto riguarda l’omissione di soccorso di L.I., lasciato disteso per terra accanto a un’auto dopo aver incassato pesanti schiaffi e ginocchiate.

L’interrogatorio di Bachisio Angius, nel carcere di Badu ’e Carros è cominciato poco dopo le 10 e si è protratto per oltre un’ora. Il giovane sassarese, arrestato tre giorni fa per lesioni personali gravi con l’aggravante di essersi accanito su un disabile, ha risposto ai magistrati e spiegato la sua versione dei fatti, ripercorrendo le varie fasi di quella sera di follia. Soffermandosi in particolare sul fatto di non sapere che L.I. fosse disabile e poi sul particolare dei soccorsi visto che sarebbe stato lui (pare che si senta chiaramente in un altro filmato ripreso con un telefonino) a dire a un amico di chiamare il 118. Elementi nuovi che sono confluiti nel fascicolo processuale e dovranno essere verificati dal sostituto procuratore Giorgio Bocciarelli che sta coordinando le indagini e che si è opposto con decisione alla richiesta di attenuazione delle misure cautelari nei confronti di Angius. Il gip Mauro Pusceddu si è riservato di decidere sull’istanza.

Intanto,

i carabinieri di Siniscola stanno ricostruendo tutta la vicenda fin da quando il gruppo di amici si è mosso da Sassari, passando per Olbia per prendere L.I. e andando a festeggiare il compleanno di Bachisio prima all’Ambra e poi alla Luna. Fino al momento del feroce pestaggio. (plp)

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