Dimenticano il cellulare dopo la rapina: arrestati

Barrali, due 24enni hanno rapinato un bar ma hanno scordato il telefono I giovani sono finiti in manette subito dopo, si cerca un terzo complice

BARRALI. Rapina a mano armata mercoledì notte nel bar tabacchi di Roberto Zara, in via Roma. Intorno alle 23.30, poco prima della chiusura, due persone col volto coperto e con le mani inserite all’interno di calze di nylon, per non lasciare impronte, hanno fatto irruzione nel locale dove il banconiere, Davide Melis, era intento a fare le pulizie, osservato da due clienti. Uno dei due rapinatori impugnava una pistola, una scacciacani, priva del tappo rosso e quindi simile una vera Beretta. I due non hanno proferito parola per evitare di essere riconosciuti. Mentre quello armato ha puntato la pistola alla tempia del banconiere facendogli intendere di consegnargli i soldi contenuti nella cassa, l’altro ha appoggiato il cellulare su un tavolino invitando con gesti anche il banconiere e i due clienti a fare altrettanto. I due rapinatori, dopo essersi impossessati del denaro contenuto nella cassa, circa mille euro, ed aver arraffato quattro stecche di sigarette, sono usciti precipitosamente dal locale allontanandosi prima a piedi e poi a bordo di una Renault Megane che avevano parcheggiato nei pressi del bar. La loro fuga è durata poche ore. Nella concitazione della fuga, infatti, uno dei due rapinatori ha dimenticato di riprendere il cellulare che aveva poggiato sul tavolino. Troppo facile per i carabinieri, allertati dal banconiere, riuscire dare un volto ai due rapinatori.

Sono state preziosene anche le indicazioni fornite da chi ha visto i malviventi mentre fuggivano e si toglievano il passamontagna.

Alla “caccia” ai due maldestri rapinatori, coordinata dal comandante della compagnia di Dolianova, hanno partecipato i carabinieri delle stazioni di Monastir, Barrali e del nucleo radiomobile della compagnia del Parteolla. I due rapinatori, Fabrizio Spada, agricoltore, e Alessandro Lonis, disoccupato, entrambi di 24 anni e incensurati, sono stati rintracciati nelle proprie abitazioni, e arrestati con l’accusa di rapina a mano armata. I militari hanno poi appurato che Fabrizio Spada, non molto tempo fa, aveva lavorato nel bar. I carabinieri hanno recuperato la refurtiva, che è stata restituita al legittimo proprietario. Fabrizio Spada e Alessandro Lonis, come disposto dal magistrato

di turno, il Pm Liliana Ledda, sono stati accompagnati nel carcere di Uta. Le indagini, però, non sarebbero concluse. Secondo alcune indiscrezioni i militari starebbero indagando per verificare se alla rapina abbia partecipato anche una terza persona che avrebbe svolto il ruolo di “palo”.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro