Budoni, si tuffa e annega muore bimbo di 5 anni

Il piccolo belga forse è stato fulminato da una congestione, inutili i soccorsi

BUDONI. Ha eluso per qualche istante i controlli della mamma, rimasta sotto l’ombrellone, si è allontanato di qualche metro e poi si è tuffato in quel mare azzurro che aveva sognato per tanto tempo e nel quale finalmente poteva fare il bagno. E non più è tornato a galla. Sandro Gryson aveva 5 anni, era appena arrivato dal Belgio in vacanza con i genitori. Inutili i soccorsi immediati dei bagnini e i tentativi di salvarlo da parte degli operatori del 118 che per oltre un’ora hanno disperatamente cercato di rianimarlo. Era anche stato allertato l’elisoccorso, ma all’arrivo del’elicottero dei vigili del fuoco il bimbo era già morto, sotto quegli ombrelloni azzurri avvolti da alcuni lenzuoli bianchi in riva al mare, sotto la torretta di salvataggio. In un silenzio spettrale. Tra decine e decine di persone che hanno sofferto e sperato e poi non hanno potuto fare altro che piangere insieme a quella madre disperata che aveva appena perso il suo bambino di appena 5 anni.

La tragedia del mare è accaduta nella spiaggetta vicino alla frazione di Tanaunella, poco distante da Porto Ainu, dove la famiglia belga era arrivata solo l’altro ieri per trascorrere un periodo di vacanza. Inutile il pronto intervento dei bagnini che si sono lanciati in acqua richiamati dalle urla di un turista e hanno immediatamente riportato a riva il corpicino esanime. Il bagnino l’ha adagiato sull’arenile e ha cercato di rianimarlo in attesa dei soccorritori del 118, ma il bambino non dava segni di vita. I sanitari hanno continuato le operazioni di rianimazione mentre dalla base di Fertilia era decollato l’elicottero Drago 59 dei vigili del fuoco. Nonostante l'immediatezza dei soccorsi, il bambino è spirato. Stroncato probabilmente da un malore, forse una congestione perché le condizioni del mare, come hanno affermato diversi testimoni, erano buone.

La tragedia è accaduta poco prima delle 16. Il bimbo che era arrivato a Budoni con la madre per trascorrere qualche giorno di vacanza, era sceso in spiaggia da un vicino residence. La coppia si è sistemata a pochi metri dalla riva mentre la donna prendeva il sole, lui si è spostato sul bagnasciuga per giocare. La madre lo ha perso di vista solo per qualche minuto ed è stato un bagnante che, notato il corpicino galleggiare ad una trentina di metri dalla riva, ha dato l’allarme.

Il bagnino si è subito gettato in acqua ed in pochi attimi ha recuperato il bambino che è stato adagiato sulla spiaggia dove gli sono stati praticati i massaggi di rianimazione e la respirazione bocca a bocca. Momenti di tensione con la madre straziata dal dolore e alcuni turisti che con il telefonino allertavano immediatamente i soccorsi. Una cappa di silenzio è calata sulla spiaggia, in tanti hanno pianto assieme alla madre devastata dal dolore.

A Porto Ainu, sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Budoni, guidati dal comandante Gianluca Lombardi, che hanno isolato la zona. Il magistrato del tribunale di Nuoro, avvisato dai militari ha disposto sul corpicino la perizia necroscopica per accertare le cause della morte. La salma è stata subito dopo trasferita all’ospedale San Francesco di Nuoro dove sarà eseguita l’autopsia.

Poco dopo la tragedia di Budoni, a breve distanza,

nella spiaggia di San Teodoro c’è stata un'altra emergenza. Sul posto è stato immediatamente dirottato l’elicottero Drago 59 dell’elicossorso dei vigili del fuoco. Ma in questo caso, si è trattato per fortuna di un principio di annegamento che si è concluso soltanto con un grande spavento.

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