Acquisti sicuri sul web grazie a Certy

La start-up isolana gestita da 5 giovani imprenditori garantisce la vendita online grazie a 30 negozi in tutta Italia

SASSARI. È il problema dell’e-commerce, soprattutto nel ramo che riguarda la compravendita tra privati di oggetti usati. La fiducia è merce rara nelle pagine virtuali ma adesso il problema è stato azzerato dall’idea di un gruppo di giovani imprenditori che hanno escogitato un sistema infallibile per garantire gli acquisti online.

L’idea è già diventata realtà ed una delle più riuscite e fortunate start-up sarde. Già il nome è una garanzia: Certy. E lo scopo è proprio quello di certificare gli oggetti in vendita sul web: «Ci abbiamo pensato due anni fa – racconta il 27enne Antonio Masini, padre di Certy insieme al coetaneo Riccardo Sanna – eravamo due studenti universitari fuori sede che avevano necessità di acquistare oggetti hi-tech a basso prezzo. Un bisogno che può essere soddisfatto solo sul web ma con il rischio di ricevere un pacco, inteso come fregatura».

Dopo qualche pessimo affare, l’idea di mettere a punto un sistema in grado di valutare gli acquisti online prima che fosse troppo tardi era una necessità personale oltre che una falla da tappare nel mondo dell’e-commerce: «Dopo nove mesi di lavoro abbiamo inaugurato Certy – spiega Antonio – e adesso abbiamo trenta Certy point sparsi in tutta Italia. Certy è a Roma, Milano, Rimini ma anche in Sardegna con due punti a Cagliari e due tra Sassari e Olbia».

Il meccanismo non potrebbe essere più semplice: «Per adesso ci appoggiamo ai centri assistenza Apple dove un nostro consulente valuta gli oggetti in vendita e li certifica. In altre parole, se un privato intendesse vendere un telefono cellulare non dovrebbe fare altro che recarsi al Certy point più vicino e far valutare il suo prodotto. Dopo le dovute indagini, che sono davvero approfondite, ne garantisce la qualità agli eventuali acquirenti». E non si tratta di un controllo sommario ma di un’analisi che può arrivare a risalire, ad esempio, al numero delle ricariche delle batteria. Una volta che il consulente esprime il parere positivo, l’oggetto viene certificato: «E per ora abbiamo avuto il 100 per cento di soddisfazione dei clienti che per una cifra modica, 15 euro per la consulenza più le spese di spedizione, possono essere certi di acquistare prodotti più che validi che possono costare anche 400 o 500 euro – conclude Antonio Masini.

La squadra di Certy è un pokerissimo di giovani. I due creatori sono Antonio Masini di Fonni e Riccardo Sanna di Belvì. Durante lo sviluppo, come tutte le aziende, la dirigenza è stata ampliata per poter dividere l’orizzonte in più punti strategici. Al binomio Masini/ Sanna si sono aggiunti Marco Vacca, Paolo Pili e Emanuele Sogus che hanno contribuito alla crescita di una start-up che non si pone alcun limite. L’idea dei cinque di Certy è ambiziosa: diventare il numero 1 nel campo delle recensioni dei telefoni usati. Un obiettivo

che fa il paio con lo sviluppo e la riconoscibilità del marchio, condizione necessaria per ampliare il campo delle valutazioni agli altri apparecchi. Ma le buone intenzioni non bastano: ecco perché Certy cerca investitori disposti a scommettere su una start- up che sta bruciando le tappe.

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