Elettronica, l’isola investe poco

Media World: spesa pro capite inferiore alla media, ma tra le più alte del Sud

SASSARI. I sardi spendono una media di 260 euro all’anno per elettronica di consumo. Cinquanta euro in meno rispetto alla spesa media nazionale, ma tra le più alte delle regioni del Mezzogiorno. La Sicilia, infatti, si ferma a quota 230 euro. A renderlo noto è il Ceo di Media World, Joachim Roesges, ieri nell’isola per un tour nei due punti vendita sardi a Sassari e Cagliari. Un giro di Italia per festeggiare i 25 anni dell’azienda e per illustrare le nuove strategie di mercato. La Sardegna, dunque, è al di sotto della media nazionale a quota 260 euro di spesa pro capite, con Sassari che batte Cagliari 270 euro a 255. L’Italia però è a sua volta molto al di sotto della media di altri Stati. La Germania su tutti, dove la spesa media in prodotti elettronici sfiora i 900 euro. Ma sugli smartphone - la merce più ricercata dagli italiani nei punti vendita Media World - la penisola va di nuovo in testa. «In Italia ogni cittadino ha in tasca più di uno smartphone – dice Marco Orlandi, responsabile relazioni esterne di Media World –, mentre i tedeschi ne hanno meno di uno». Il secondo prodotto più ricercato sono i televisori con schermi grandi, seguiti dagli smartwatch e dalla domotica, ovvero la applicazione della informatica e della elettronica alla gestione della

casa. Nella sua tappa isolana il Ceo Roesges ha illustrato anche le nuove strategie di Media World - 110 punti vendita -, ovvero l’abbattimento di qualsiasi confine tra il fisico e il virtuale, con l’azienda che si pone come partner e guida del consumatore nella scoperta del mondo digitale.

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