Aperta un’inchiesta sulle bombe Rwm di Domusnovas

SASSARI. Il procuratore aggiunto di Brescia, Fabio Salamone, ha aperto una inchiesta sul traffico di bombe con l’Arabia Saudita, denunciato dal senatore del Movimento cinque stelle Roberto Cotti che...

SASSARI. Il procuratore aggiunto di Brescia, Fabio Salamone, ha aperto una inchiesta sul traffico di bombe con l’Arabia Saudita, denunciato dal senatore del Movimento cinque stelle Roberto Cotti che aveva ripreso l’imbarco degli ordigni esplosivi dall’aeroporto civile di Elmas.

In seguito le organizzazioni pacifiste avevano presentato esposti in diverse Procure italiane, Cagliari compresa. E la Procura di Brescia ha aperto un fascicolo lo scorso giugno (attualmente contro ignoti), quando ha anche sentito il senatore Cinquestelle Roberto Cotti, in qualità di persona informata sui fatti. La Procura ipotizza il reato di violazione della legge che vieta le esportazioni italiane di armi verso Paesi belligeranti, o che violano i diritti umani.

L’Arabia Saudita guida infatti una coalizione di paesi in un conflitto armato in Yemen, non autorizzato dall’Onu, che ha già comportato circa 10mila vittime, di cui oltre 6mila civili, con decine di migliaia di feriti e la distruzione di ospedali, scuole e strutture di assistenza, non escluse, più di recente, alcune fabbriche italiane.

Sulla questione erano state presentate anche cinque interrogazioni parlamentari al ministero della Difesa, tutte

rimaste senza risposta. Il pm Salamone ha già ordinato l’acquisizione della documentazione dell’azienda produttrice delle bombe, la Rwm Italia, filiale del colosso tedesco Rheinmetall, che ha uno stabilimento a Domusnovas dove sarebbero stati prodotti gli ordigni inviati all’Arabia Saudita.

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