Ragazzina aggredita dalla bulla davanti scuola: il video choc di Facebook ai carabinieri

 Tutto viene ripreso, nessuno interviene Il branco la deride e la umilia. Il filmato è stato visto oltre due milioni di volte

SASSARI. Sono due quattordicenni che litigano per una foto condivisa chissà dove. Ma non è una semplice lite tra ragazzine quella che ieri ha viaggiato come una scheggia su internet. È il film del bullismo e delle sue vittime, perché a quattordici anni la differenza tra oppresso e oppressore è più sottile di quanto possa sembrare.

Un problema che non ha sfiorato chi ha deciso di diffondere il video, probabilmente qualcuno che l’ha ricevuto sul telefono e che ha deciso che la condivisione sui social fosse la strada migliore per ottenere giustizia. Una giustizia che, però, ha il sapore della gogna per entrambe le ragazzine che, in poche ore, hanno rimbalzato sui dispositivi di un milione e mezzo di persone, diventando all’istante un fenomeno virale.

Non difficile comprendere il motivo di uno share così enorme. Il video inizia con un’inquadratura sulla bulla che aspetta la sua rivale nei pressi di una scuola del sud Sardegna. La ragazza è spalleggiata da una ventina di coetanei che attendono di assistere allo “spettacolo”. Molti di loro hanno lo smartphone in mano per catturare una clip che, inevitabilmente, poco dopo ha iniziato a circolare su WhatsApp e poi su Facebook. Gli altri ridono e quando l'incontro tra le ragazzine non è ancora entrato nel vivo uno commenta: «Mi sposto, casomai arrivi qualche cazzotto». E i colpi arrivano davvero. Prima uno schiaffo, poi la ragazza afferra la rivale, le stringe le guance con la mano, la sposta verso la strada e la minaccia: «Non voglio i carabineri in mezzo perché ti sto ammazzando. Che sia, eh». La vittima non reagisce e incassa altri tre schiaffoni, in rapida successione. Mentre la bulla aggredisce la coetanea i compagni di scuola sghignazzano e riprendono tutto. Non interviene nessuno e, anzi, il gruppo prende le parti di chi aggredisce fino al punto di chiederle di far inginocchiare la rivale per ottenerne le scuse e mostrare a tutti l'umiliazione. Una punizione studiata a tavolino e messa in scena quasi seguendo il copione del combattimento in un’arena. La vittima non si inginocchia e se la cava chiedendo scusa, ma per soddisfare il branco lo deve ripetere un paio di volte, con tono di voce sempre più alto. Quando poi le viene concesso

di andar via la gogna non è ancora finita. La ragazza si gira e se ne va ma dietro ha il branco che la canzona e la insulta fino alla fine di un filmato che, nella serata di ieri, è stato acquisito dai carabinieri che hanno iniziato le indagini su un episodio tanto triste quanto delicato.

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