L’isola del mangiar bene: S’Apposentu resta in vetta

Tre cappelli al locale di Roberto Petza a Siddi, poi Pomata e Il Corsaro a Cagliari Tutte le eccellenze del tour gastronomico: l’unica pizzeria è Da Carlo a Sassari

Il miglior ristorante della Sardegna, senza ombra di dubbio, è S'Apposentu di Casa Puddu di Roberto Petza a Siddi e merita tre cappelli. Lo dice la Guida ai Ristoranti d'Italia dell'Espresso 2017 che da oggi sarà in distribuzione nelle edicole e nelle librerie. Al secondo posto, a pari merito, un cappello, il ristorante di Luigi Pomata e quello del Corsaro, sempre a Cagliari.

Meno prevedibili gli altri locali segnalati da Guida, con qualche conferma e molte novità.

Ma andiamo per ordine delle località. E partiamo da Abbasanta dove da anni opera con successo Roberto Serra nel suo locale “Su Carduleu” con prelibatezze che valorizzano i prodotti stagionali del territorio. Ad Alghero vengono recensiti tre ristoranti: lo storico Al Tuguri (che propone, tra gli altri, la spuma di barracuda affumicata e la pasta fresca bicolore con razza e pomodorini), Il Corallo (che si mette in evidenza per i suoi deliziosi antipasti e per la superba pasta ai ricci) e il ristorante O.

A Bortigiadas l'unica recensione la merita il Golden Gate del sempre più bravo Gianfranco Pulina e a Bosa L'Essenza al Lido Chelo, un locale bello e raffinato nell'architettura e nei piatti. A San Giovanni di Sinis (strada per Tharros) Le Dune che offre piatti di pescato locale e una grande fregula con muggine affumicato. Ed eccoci a Cagliari, capitale sarda del mangiarbene, poiché sono qui i locali più blasonati: Dal Corsaro con il sempre più bravo Stefano Deidda (notevole la fregula con caglio di capretto e gambero rosso) e Luigi Pomata, definito “un approdo sicuro” dalla Guida.

A Carloforte i locali recensiti sono quelli storici: Al Tonno di Corsa e Da Nicolo. Come dire i tanti modi per valorizzare la cucina del tonno. A Castelsardo ci saremmo aspettati una recensione per Ugo a Lu Bagnu, Il Cavalluccio e per L'Incantu a Bajaloglia. E invece per quest'ultimo solo una segnalazione. L'unica recensione viene dedicata al Cormorano che propone “trionfi di frutti di mare crudi mare, tartare e carpacci”.

A Dorgali unica scheda è per il prestigioso Hotel Ispinigoli e a Gavoi per un altro tempio della cucina sarda; il Santa Rughe con una selzione di piatti della migliore cucina barbaricina (a partire dai gustosi ravioli al formaggio). A Golfo Aranci viene recensito il bell'Hotel Gabbiano Azzurro Blu Restaurant.

A Iglesias la Trattoria Pintadera di cui la Guida apprezza i salumi prodotti in casa. le paste i carpacci e le gtigliate di bue rosso”.

Mentre alla Maddalena viene voglia di andare all'Avventura per assaggiare gli spaghetti alla gritta e i calamari ripieni. A Loiri, invece, la Guida recensisce Il Portolano che “mantiene costante la qualità nel tempo”. A Nuoro unica recensione per Il Portico che oltre “ai piatti tradizionali, propone interessanti sorprese come il flan di pecorino con bottarga e sedano”. Una segnalazione per Il Rifugio- A Nuxis la scheda per il classico Letizia e le sue specialità con erbe e funghi.

Per Olbia la Guida propone solo una recensione per La Meridiana dove si fronteggiano i piatti di carne con quelli di mare. A Oliena brilla la stella de Su Gologone e a Oristano la scheda va alla Trattoria Gino con pietanze semplici e saporite in porzioni generose. A Palau due recensioni: per Cucumiao e per La Gritta, uno dei locali più belli della Sardegna.

A Porto Cervo i locali recensiti sono tre: la Gastronomia Belvedere, I Frati Rossi e Madai. E a Porto Rotondo troneggia lo storico Da Giovannino e a Pula l'Ittiturismo Fradis Minoris con le delicatessen di mare. A Samassi l'attenzione è per Il Campidano che si propone come uno dei ristoranti emergenti della gastronomia sarda. Sant'Antioco non delude grazie al sempre affidabile Hotel Moderno, regno del bravissimo chef Achille Pinna. A Santu Lussurgiu merita la recensione Sas Benas Albergo diffuso. A Sassari meritano le schede Il Giamaranto, L'Antica Hostaria, la Pizzeria Fainè da Carlo a Bancali e il San Martino.

Meritano una semplice citazione Il Cenacolo, Il Gobbo a Porto Torres e il Quirinale. Del tutto ignorati, invece, La Risacca di Marina di Sorso, Vito a Sennori e lo Scoglio Lungo a Porto Torres. Siamaggiore viene riconosciuto come il regno della Locanda da Renzo. Ampio e meritato spazio per S'Apposentu di Casa Puddu “di gran lunga la miglior tavola dell'isola” grazie all'eccellenza della materia prima e al formidabile laboratorio di ricerca

e formazione che anima Roberto Petza. A Nuchis di Tempio Pausania la Guida esalta la cucina del ristorante dell'Hotel Il Melograno Da Claudio e a Terralba il classico Lucio. A Tortolì, Porto Frailis, viene recensito Lucitta. A Villasalto il classico Paolo Perella e a Villasimius Il Giardino.

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