Abbanoa vara la rata amica ma uno su cinque non paga

La società idrica va incontro ai clienti e offre una dilazione fino a 60 mesi Il 50% degli enti pubblici è moroso e tra i privati l’evasione è del 22,9%

SASSARI. Stanca di passare per la società senza cuore. Abbanoa mostra il volto buono e lancia la campagna per pagare i debiti a rate. Fino a 5 anni per estinguere le maxi bollette del gigante dei rubinetti.

E questa volta Abbanoa dimostra sul serio di avere una pazienza infinita. Perché se si osserva la percentuale di chi non paga si scopre in fretta che i sardi sono un popolo di morosi.

Gli smemorati. I dati non lasciano spazio a molti dubbi. Abbanoa considera moroso chi non paga bollette da 24 mesi. E il 22,9 per cento dei clienti privati fa parte di questa categoria. Un sardo su cinque non paga l’acqua che consuma. Non va meglio nei comuni che si vantano di gestire loro il servizio idrico. Accusano Abbanoa di essere tirannico ed esoso e si rifiutano di confluire nell’ente unico. Sono Aggius, Anela, Bonarcado, Bultei, Burcei, Burgos, Capoterra, Esporlatu, Modolo, Nuxis, Perfugas, Sant’Anna Arresi, Sinnai e Teulada. Hanno una gestione autonoma, ma dipendono in tutto o in parte dall’acqua fornita a bocca di serbatoio da Abbanoa. Poi la rete interna comunale la gestiscono per conto proprio e fatturano direttamente ai propri cittadini. L’acqua fornita deve essere pagata ad Abbanoa, ma i ritardi sono notevoli. Il tasso di morosità in questo caso è del 35,70%.

I superevasori. Ma il vero imbarazzo lo si ha se si guarda chi è in vetta nella classifica dei morosi. Sono le utenze pubbliche. Arrivano al 50, 2 per cento del totale. In altre parole un ente pubblico su due non paga la bolletta dell’acqua. Se si vuole essere cattivi si capisce in poco tempo perché la percentuale dei morosi è così alta. Proprio la funzione di pubblica utilità rende complicato per Abbanoa applicare il pugno di ferro per far pagare le bollette arretrate. Così chi dovrebbe dare il buon esempio si dimentica di saldare i conti e manda in rosso i conti del gigante dei rubinetti.

Nuovo corso. Ma ora Abbanoa cerca di essere più conciliante. Non più e non solo inflessibilità con chi non paga, ma anche un tentativo sempre più evidente di andare incontro ai contribuenti. L’iniziativa Rata amica va in questa direzione. Se si è morosi si può rateizzare il pagamento degli arretrati fino a 60 mesi. La diluizione è legata al reddito. In realtà possono arrivare a 5 anni di rateizzazione chi ha un reddito Isee inferiore ai 7mila euro. 10mila 48 rate, 20 mila 24 rate, 30 mila 12 rate, oltre 30 mila 10 rate. Ma l’iniziativa piace visto che in un solo mese sono stati in 250 a ricorrere alla rateizzazione. Così come sono

cresciuti in modo esponenziale gli utenti iscritti al sito web, che sono arrivati a 30mila. E nel nuovo corso c’è addirittura un numero verde e un funzionario che va a casa dei clienti per aiutare chi non riesce a trovare una soluzione. Quello dei rubinetti vuole diventare un gigante buono.

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