Le prede più facili: vecchi e soli

L’ultimo episodio a Telti: un 89enne seviziato con cerini accesi sulle braccia

SASSARI. Sono le prede più facili, anche perché spesso vivono da soli. È sempre più lungo l’elenco degli anziani finiti nel mirino di rapinatori e malviventi. L’ultimo episodio si è verificato a luglio a Telti, dove un ex autotrasportatore di 89 anni, Pietro Pittorru, è stato picchiato, legato e seviziato con cerini accesi. Il tutto per soli 100 euro che il nonnino teneva nel portafogli. Un paio di mesi prima, ad aprile, la stessa sorte era toccata a un 82enne di Orosei, Luigi Caseddu, per tutti tziu Luisu, strattonato, legato con corde e fascette all’ingresso della sua casa di Cala Liberotto. Una rapina che si è conclusa con un bottino di mille euro. Pochi giorni prima a Bortigali un pensionato sordomuto di 72 anni, Angelo Dore, è stato legato alla poltrona della sua camera da letto, imbavagliato e colpito più volte con il calcio della pistola. I tre banditi sono poi scappati con 1.100 euro della pensione di invalidità, nascosti sotto il materasso, ma la fuga è durata poche ore e sono finiti in carcere. A febbraio legata e imbavagliata con un cerotto una donna della Maddalena, Francesca Mento, 72 anni: un colpo da 17mila euro tra contanti e preziosi ancora senza un colpevole.

Nell’estate del 2015 diversi i casi di donne anziane picchiate e derubate, soprattutto in Gallura. Il 30 luglio a Sant'Antonio, Francesca Falchi, 82 anni, è stata legata con il fil di ferro, malmenata e rapinata da due donne che si erano introdotte in casa. La loro intenzione era quella di portarle via tutto quello che era possibile rubare. Per questo le hanno dato diversi colpi in testa, prima di dileguarsi con il bottino. Tra il 18 e il 19 agosto altre due donne nel mirino dei malviventi a Olbia. Prima Anna Maria Morlè di 89 anni, picchiata con violenza e derubata da tre uomini dei suoi risparmi a pochi passi dallo stadio Nespoli. La donna era stata pestata ripetutamente sino a quando non aveva svelato ai rapinatori dove conservasse i suoi risparmi. Circa 5mila euro che teneva custoditi in un armadio. Il giorno dopo era toccato ad Antonia Pischedda,

ex gallerista in pensione di 75 anni, legata a una sedia e imbavagliata nella sua villa al Lido del Sole, da cui furono stati portati via diversi quadri di valore. Sette mesi dopo, però, gli autori della rapina sono finiti in cella. Tra di loro anche il presunto mandante, nipote della donna.

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