Rata amica di Abbanoa Adiconsum dice no

L’iniziativa della società va incontro agli utenti e prevede dilazioni fino a 5 anni Per l’associazione è solo propaganda: penalizza i cittadini anziché aiutarli

SASSARI. «Solo propaganda». Per l’Adiconsum l’iniziativa Rata amica lanciata da Abbanoa anziché andare incontro ai cittadini li penalizza. Giorgio Vargiu, leader dei consumatori, mai tenero nei confronti della società di gestione del servizio idrico, critica la decisione di Abbanoa di ricorrere alla rateizzazione per il pagamento dei debiti. «Il problema della morosità riguarda soprattutto i contenziosi che hanno i sardi con la società – afferma Vargiu –. E quasi sempre si tratta di piccole parti da pagare, mentre Abbanoa ti presenta il conto intero. Tra l’altro, per il passato vengono presentati ogni anno tantissimi reclami e domande di conciliazione. La risposta della società è sempre la stessa: lo slaccio. Ma in mezzo a tutte quelle utenze ci sono tantissime situazioni con una procedura in attesa di definizione».

L’Adiconsum, dunque, boccia la Rata amica. «Serve solo ad Abbanoa a ricostituirsi una immagine, mentre penalizza i cittadini, per i quali sono state previste condizioni più proibitive».

Abbanoa considera moroso chi non paga bollette da 24 mesi. E il 22,9 per cento dei clienti privati fa parte di questa categoria. Un sardo su cinque non paga l'acqua che consuma. Ma in vetta alla classifica dei morosi ci sono le utenze pubbliche, che arrivano al 50, 2 del totale. Con

Rata amica il cittadino moroso può rateizzare il pagamento degli arretrati fino a 60 mesi. La diluizione è legata al reddito. In realtà può arrivare a 5 anni di rateizzazione chi ha un reddito Isee inferiore a 7mila euro. 10mila 48 rate, 20 mila 24 rate, 30 mila 12 rate, oltre 30 mila 10 rate.

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