Fallito assalto al blindato in cella un allevatore

Agostino Frau, 52 anni, aveva in auto una pistola calibro 9 e munizioni da guerra Fermato ad Abbasanta poche ore dopo il blitz sulla 131 dcn. Convalidato l’arresto

ORISTANO. Si chiama Agostino Frau, ha 52 anni ed è di Monserrato l’uomo arrestato dagli uomini della Squadra mobile della Questura di Oristano mercoledì sera, nell’area di servizio di Losa, vicino ad Abbasanta, lungo la Statale 131. Aveva con sè una pistola calibro 9 e munizioni da guerra, ed è con questa accusa che ieri mattina è comparso davanti al Gip del tribunale di Oristano, Annie Cecile Pinello, per la convalida dell’arresto. Il Gip non solo ha convalidato la misura, ma ha anche accolto la richiesta del pubblico ministero Armando Mammone di carcerazione: Frau, assistito dall’avvocato Fernando Vignes del foro di Cagliari, si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è stato rinchiuso nel carcere di Massama.

Ora, bisogna capire se e in che misura Frau sia collegato al tentativo di rapina al furgone portavalori della Vigilpol di Sassari, fallito mercoledì mattina lungo la 131 Dcn, vicino al bivio per Oniferi. Un commando composto da dieci uomini armati di fucili ha bloccato il furgone, che trasportava circa 750mila euro, ma ha dovuto fare i conti con un nucleo di carabinieri dei Cacciatori di Sardegna, il cui intervento ha mandato il piano all’aria. Quegli uomini armati che non hanno esitato a sparare nel mezzo della131 contro i carabinieri sono ancora in fuga. E ancora non sono state trovate due auto, portate vie ad altrettanti automobilisti arrivati sul luogo della sparatoria: una Punto bianca e un pick up.

Ora, bisogna capire fino a che punto la presenza di Frau, poche ore dopo quell’assalto, a meno di una cinquantina di chilometri dal luogo della rapina fallita, sia collegato al colpo mancato. Per ora c’è una contiguità temporale sospetta e un’arma ingombrante. E c’è Frau, la cui provenienza, il Cagliaritano, introdurrebbe un elemento di novità nell’organigramma di una banda che si ritiene abbia cervello e manovalanza in un’area geografica dislocata nel centro Sardegna. Ma il passato ha dimostrato come in più occasione personaggi di varia provenienza geografica e con pedigree criminali diversi abbiano dato vita a bande modulari, unite al solo scopo di mettere in atto un determinato piano: rapine, ma anche sequestri.

Sulla posizione di Frau il riserbo è massimo, e per ora le due inchieste, quella sull’assalto al portavalori e sull’arresto di Frau, sono separate e affidate a Procure diverse, competenti per territorio: Nuoro e Oristano. Gli investigatori valutano anche la posizione delle persone con le quali è stato trovato Frau, nei cui confronti comunque non è stato emesso alcun provvedimento.

L’attività di indagine è in pieno corso. Non sono ipotizzabili sviluppi entro breve tempo. A meno di passi falsi

dei dieci banditi, per ora introvabili. E della rete dei loro fiancheggiatori, che ha sicuramente sostenuto un piano spavaldo, fallito per quell’elemento di imprevedibilità – il sopraggiungere dei carabinieri – sfuggito anche alla più scrupolosa pianificazione.

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