Ma quale Costa Smeralda è Birori il regno del turismo

Il piccolo centro del Marghine è il Comune che investe di più in promozione Sul podio Monteleone Rocca Doria e Osini. Tra le città Cagliari batte Sassari

SASSARI. Né Porto Cervo né Alghero, la capitale sarda del turismo è Birori. Con poco più di 500 abitanti, il mare a 40 chilometri e un ricco patrimonio archeologico il piccolo centro del Marghine è il Comune che nell’isola investe di più sul turismo. Più di 850 euro ad abitante. Che in un anno - la classifica di Openpolis fa riferimento al 2014 - equivalgono a una spesa di circa 450mila euro. Briciole rispetto al comune di Foppolo, 204 residenti in provincia di Bergamo, che negli stessi dodici mesi ha speso 9.705 euro pro capite per la promozione del territorio. Ma Birori non è l’unico piccolo centro dell’isola a puntare sul turismo. Monteleone Rocca Doria, il comune meno popoloso del Sassarese, poco più di cento residenti, ha sborsato 830 euro ad abitante per la accoglienza e l’organizzazione di eventi. Seguono l’ogliastrino Osini, 781 euro, il barbaricino Lodine, 748, e l’oristanese Assolo, 682.

Cardedu primo sul mare. Il primo comune che si affaccia sul mare si trova solo al sesto posto. È l’ogliastrino Cardedu, che nel 2014 ha speso per il turismo 355 euro ad abitante. Un investimento pari a 670mila euro. Segue Baradili, il comune più piccolo dell’isola con 84 residenti, con 341 euro di soldi spesi nella promozione. Chiudono la top ten Tiana, a quota 256 euro, Villanova Tulo, 216 euro, e Nureci, 215 euro.

Città. Tra i capoluoghi di provincia - storiche, nuove, soppresse, resuscitate - svetta Tempio, che nel 2014 ha speso in promozione turistica 16,7 euro pro capite. Segue Cagliari, con un investimento di 10 euro ad abitante. Al terzo posto, quasi appaiate, Iglesias, Oristano e Lanusei, 8 euro a testa. A seguire Sanluri, a quota 5 euro, Sassari, che supera Nuoro per 13 centesimi in più, 4,86 a 4,73 euro, e Olbia, con un investimento pari a 4,3 euro ad abitante. Chi spende meno in promozione turistica è Carbonia, appena 7 centesimi, seguita da Villacidro, 1,34 euro, e Tortolì, 2,55.

Capitali del turismo. Tra le località balneari il Comune che crede di più nella promozione turistica è Stintino, 172 euro pro capite. Poco più di Buggerru, a quota 170. Seguono Palau, 147 euro ad abitante, Budoni, 146, e Santa Teresa, 129. E ancora Dorgali, 125 euro, Carloforte, 117, e Castelsardo, a quota 103. Tra le altre località che hanno un’economia principalmente turistica La Maddalena, 44 euro, Pula, 39, Arzachena, 36, Bosa, 14, e Orosei, 12. In coda Sorso, appena 33 centesimi, seguito da Posada, a quota 42, e Bari Sardo, con poco più di un euro pro capite.

Fanalini di coda. Nella classifica di Openpolis molti comuni sono a quota zero perché la voce turismo non compare nel bilancio, ma tra quelli che investono all’ultimo posto ci sono Ossi e Bonnanaro, solo 5 centesimi per ogni abitante.

Nel resto d’Italia. Se in Sardegna Birori è al primo posto tra i Comuni che spendono di più in promozione turistica, a livello nazionale è “solo” 21esimo. Al primo posto c’è il già citato Foppolo, 9.705 euro pro capite,

seguito dai piemontesi Ostana e Marmora, entrambi in provincia di Cuneo, che nel 2014 hanno investito rispettivamente 8.938 e 6.039 euro. Tra le grandi città la prima è Bologna, 10,36 euro, seguita da Torino. In coda Napoli con appena 97 centesimi pro capite.

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