A Cagliari e Sassari le facoltà teologiche

Decisione della Conferenza episcopale sarda: Tempio perde l’autonomia, ma restano i corsi

CAGLIARI. Dal prossimo anno accademico la Sardegna avrà due - anziché tre - Istituti superiori di scienze religiose: uno con sede a Cagliari per la parte meridionale dell'isola, l'altro, unificato, di Sassari-Tempio con poli didattici nelle rispettive diocesi. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dalla Conferenza episcopale sarda, che ha anche approvato il percorso regionale in preparazione alla Settimana sociale dei cattolici italiani.

«Per meglio qualificare sotto il profilo didattico e scientifico gli Istituti superiori di scienze religiose, affiliati a una facoltà teologica, veri istituti universitari abilitati a rilasciare i titoli accademici di laurea triennale e laurea magistrale quinquennale in scienze religiose, la Santa Sede – dice monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio Ampurias – ne ha dimezzato il numero in Italia, proponendone gli accorpamenti». I tre istituti sardi erano già abilitati da tempo a rilasciare titoli accademici. Dal 2017 Sassari e Tempio avranno statuto, programmazione e corpo docente unici. Il nuovo istituto conserverà titolo e caratterizzazione che ha avuto quello tempiese fin dalla sua costituzione: cioè Istituto superiore di scienze religiose “Euromediterraneo”. «Questo – aggiunge monsignor Sanguinetti – rimanda all’interdisciplinarità dello studio della teologia, aperto al dialogo interculturale e interreligioso, con uno sguardo speciale alla legislazione europea e alle dinamiche socio-culturali». Significativo è il progetto sperimentale “LabEuroMed” 2015-2020, che consente all'Istituto di operare sul territorio come antenna per la mobilità educativa transnazionale dei giovani, nell'ambito delle opportunità offerte dai programmi europei in diversi settori, quali la mobilità, la cultura, la formazione, il lavoro, il volontariato. Sono in essere protocolli d'intesa con le Università di Sassari e Perugia. La Conferenza episcopale sarda ha anche nominato Antonio Vavenotti giudice per un anno del tribunale ecclesiastico

regionale, mentre Alessandro Camedda è stato prorogato per un anno come patrono stabile. Sono anche stati nominati per un anno come difensori del vincolo don Alessandro Madeddu, Rita Basta e Chiara Verdoliva. Infine, don Vincenzo Salis è stato incaricato per la Cooperazione missionaria.

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