Le presenze maggiori in Gallura e a Cagliari

La comunità più numerosa è quella romena. Le donne faticano di più a trovare una occupazione

CAGLIARI. Nel 2015 le persone che vivono in un paese diverso da quello d’origine sono 243,7 milioni e quasi la metà sono di sesso femminile. Il 14,3 per cento degli stranieri residenti in Europa vive in Italia, al primo posto c’è la Germania con il 21 per cento, segue la Gran Bretagna col 15 per cento, la Francia ha il 12.

In Italia ci sono 5 milioni di stranieri, la metà sono donne ma per le adulte in età lavorativa esiste la cosiddetta segregazione occupazionale: se vogliono lavorare trovano solo come badanti, colf e nel catering. Diversa la condizione delle donne imprenditrici: ucraine, nigeriane e cinesi risultano titolari d’azienda e fanno parte di quelle 335.452 imprese di cittadini non comunitari che sono il 10 per cento delle imprese individuali italiane concentrate in Lombardia, Lazio, Toscana ed Emilia Romagna. I settori sono diversi: si va dalle costruzioni alle agenzie di viaggio, dal commercio alla ristorazione. Ancora: gli extracomunitari lavoratori dipendenti guadagnano il 30 per cento in meno rispetto agli italiani con le stesse mansioni.

Nella relazione del responsabile dell’ufficio studi di Caritas, Raffaele Callia, è emerso che in Sardegna nel 2015 gli stranieri censiti come residenti erano 45mila, nel 2016 risultavano oltre 47mila. Sono concentrati tra Cagliari e Olbia Tempio: con quasi 16mila presenze nel capoluogo di regione e quasi 12mila in Gallura. Sassari ne conta 11.826, Nuoro 3.916, Oristano 2.892, Carbonia-Iglesias 1.859, Medio Campidano 1.307 e 919 in Ogliastra. A proposito del sostegno indiretto che la migrazione offre comunque ai paesi d’origine dei migranti un dato è significativo: nel 2015 le rimesse di denaro inviate dall’Italia ammontavano a 5 miliardi e 200 milioni di euro, i paesi principali di destinazione erano la Romania e la Cina. Nel mondo, le stime della Banca Mondiale a proposito delle rimesse monetarie sono di 432 miliardi di dollari (destinazione soprattutto India, Cina, Filippine). Anche in Sardegna la comunità più numerosa è quella romena (29,8 per cento) segue quella

marocchina e la senegalese, poi ci sono i cinesi (7,2 per cento) e gli ucraini (4,7 per cento). I filippini (3,8) sono concentrati quasi tutti a Cagliari e nell’immediato circondario. In preparazione la Caritas ha uno studio sulla percezione dell’immigrazione da parte dei sardi e viceversa.

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