Vertenza latte, 4mila in piazza a Cagliari: strade del centro bloccate

I manifestanti, coordinati da Cooldiretti, sono partiti verso il capoluogo con circa 60 pullman e centinaia di auto per darsi appuntamento nel piazzale davanti al palazzo della Regione. Poi il corteo verso il consiglio regionale

CAGLIARI. Quattromila tra allevatori, agricoltori e pastori sardi si trovano oggi primo febbraio a Cagliari per la grande manifestazione della Coldiretti sulla vertenza agricoltura. I manifestanti partiti verso il capoluogo sardo con circa 60 pullman e centinaia di auto, si sono dati appuntamento nel piazzale davanti al palazzo della Regione. Da qui è partito il corteo per raggiungere il consiglio regionale dopo aver attraversato viale Trieste e la centralissima via Roma, che rimarranno bloccate per diverse ore.

Centinaia di bandiere gialle dell’organizzazione agricola colorano il piazzale di viale Trento dove è anche stato allestito un gazebo dove i pastori offrono ricotta e pecorino. Dietro campeggia la scritta ’senza la pastorizia la Sardegna muorè. «Non avremmo voluto creare disagio in citta», ha sottolineato il presidente regionale della Coldiretti, Battista Cualbu, «ma siamo stati costretti.

Vertenza latte, allevatori in piazza a Cagliari CAGLIARI. Sono migliaia i pastori sardi con i trattori che hanno lasciato le campagne per difendere il lavoro, gli animali, le stalle e i pascoli custoditi da generazioni con una protesta senza precedenti nel centro di Cagliari, in piazza Sorcinelli, dove è partito il corteo della Coldiretti. (video di Mario Rosas)L'ARTICOLO

Lo avevamo promesso circa un anno fa al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, quando ci siamo fermati davanti al bivio della statale 131 ma in questo periodo non è arrivata alcuna risposta alle nostre richieste». Al centro della protesta della Coldiretti, il problema del crollo del prezzo del latte arrivato a 60 centesimi al litro che ha mandato in crisi tutto il settore della pastorizia.

Vertenza latte, il dg di Coldiretti Sardegna spiega i motivi della protesta CAGLIARI. Intervista con Luca Saba, direttore generale di Coldiretti Sardegna, che spiega le ragioni che hanno portato alla grande manifestazione di protesta di 4mila iscritti tra allevatori, agricoltori e pescatori, oggi primo febbraio in piazza Cagliari. (intervista di Alessandra Sallemi, video di Mario Rosas)L'ARTICOLO

L’organizzazione agricola chiede misure per salvare le aziende e tra queste l’inserimento nella legge finanziaria di 40 milioni di euro da destinare al comparto in modo da garantire una maggiorazione del prezzo del latte di 15-20 centesimi. La Coldiretti regionale ha organizzato nelle ultime settimane sei assemblee a Nuoro, Oristano, Sassari, Cagliari, Carbonia e Berchidda per illustrare la vertenza a tutti gli associati.

«Siamo partiti dal latte ma abbiamo arricchito la piattaforma con tutti gli altri problemi segnalati da allevatori, e agricoltori della Sardegna», ha sottolineato il direttore di Coldiretti, Luca Saba, ricordando i ritardi nei pagamenti di fondi comunitari, i problemi legati al credito, alla fauna selvatica e al costo dell’acqua. È previsto al termine della manifestazione un incontro tra una delegazione di allevatori, imprenditori e sindaci con la conferenza dei capigruppo convocata nel pomeriggio di oggi in consiglio regionale.

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