Il pignoramento è l’inizio dell’incubo

Il bene finisce sotto la custodia del tribunale. Soltanto una minima percentuale viene riscattata

SASSARI. Tutto inizia con il pignoramento del bene, che si materializza attraverso la notifica del decreto ingiuntivo da parte dell’ufficiale giudiziario. Per il proprietario del bene inizia una strada in salita. Se manifesta la volontà di estinguere il debito si cercano tutte le soluzioni per evitare l’esecuzione, cioè la messa in vendita. Nella maggior parte dei casi però il tentativo si rivela inutile: solo una piccolissima parte dei beni viene riscattata dai proprietari.

Subito dopo il pignoramento l’immobile passa sotto la custodia dell’Ivg, che tiene i rapporti tra l’occupante e il giudice e si occupa di fare periziare lo stabile e pubblicizzarne la messa in vendita sul sito www.astagiudiziaria.com (il più visitato tra gli addetti del settore). Chi è interessato all’acquisto di un bene pignorato deve presentare un’offerta qualche giorno prima della data fissata per l’asta. Le prime vanno quasi sempre deserte, si aspetta un ribasso sufficiente per assicurarsi l’affare. Le modalità con le quali si possono svolgere tali vendite sono di due tipi: vendita senza incanto e vendita con incanto.

La legge prevedono che la modalità senza incanto sia quella da adottare in via preliminare. Solo in subordine, nel caso in cui l’asta senza incanto non ottenga risultati, si potrà procedere alla vendita con incanto. I tempi delle esecuzioni di recente si sono accorciati notevolmente. In particolare è più veloce il lasso di tempo che intercorre dal pignoramento alla messa all’asta. Con la vecchia normativa passavano cira 18 mesi, ora ne trascorrono al massimo 10: per esempio sono stati ridotti i tempi per la nomina del custode giudiziario e del perito, da 120 a massimo 60 giorni. Passa a 60 giorni anche il tempo che il perito ha a disposizione per depositare la perizia. Non solo. Il perito è invitato a fare valutazioni più realistiche basate sul trend del mercato: le iper valutazioni si traducono spesso in un allungamento dei tempi perché provocano la necessità di bandire diverse aste. La nuova normativa si

prefigge lo scopo di risolvere in modo più veloce i problemi del creditore e debitore facendo in modo che entrambi recuperino i soldi. E se il bene viene venduto a un prezzo superiore rispetto all’ammontare del debito, ad aggiudicarsi l’importo extra è l’ormai ex proprietario. (si. sa.)

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