Pd, i soriani non vogliono essere schiacciati

Primarie: fatto l’accordo fra Cucca e l’area Cabras-Fadda, potrebbero ritirare la candidatura di Sanna

CAGLIARI. A due settimane dalla scadenza per la presentazione delle liste, è l’ultimo atto prima del congresso di fine aprile, il Pd sardo è ancora alle prese con uno di quei dilemmi da cui pare non si riesca a liberarsi e di cui invece da sempre è prigioniero. Quanti saranno i candidati per la segreteria regionale: uno o due? Fino qualche giorno fa erano due, il senatore nuorese Giuseppe Luigi Cucca, proposto dai renziani e dagli ex Diesse, e Francesco Sanna, deputato del Sulcis, per i soriani. Ma a metà di questa settimana potrebbe in corsa potrebbe rimanere solo Cucca. Sanna potrebbe essere convinto a fare un passo indietro dalla sua stessa corrente, quella appunto dell’ex presidente della Regione, che l’ ha sponsorizzato oltre un mese fa. Anche se il deputato finora non ha fatto sapere quali saranno le sue prossime mosse, i soriani sembrano aver virato all’improvviso verso la strategia di non scendere più in campo con un loro candidato. I motivi di questa scelta potrebbero essere due. Il primo: l’ultimo rimpasto di giunta ha lasciato molti insoddisfatti e il gruppo starebbe per sfaldarsi in vista anche delle primarie nazionali, saranno lo stesso giorno di quelle regionali. Il secondo motivo è questo: con all’orizzonte l’accordo ormai chiuso fra Cucca e i popolari-riformisti dell’area Cabras Fadda, Sanna rischierebbe di rimanere schiacciato dalla nuova alleanza. In altre parole, sarebbe una conta di voti troppo rischiosa soprattutto nel caso in cui Cucca dovesse vincere – com’è probabile con un scarto netto. Perché se la sconfitta si trasformasse in una caporetto, i soriani verrebbero ridimensionati, mentre oggi continuano a contare anche molto e non vogliono certo essere tagliati fuori. Quindi la loro strategia dell’ultim’ora potrebbe essere questa: ritiriamo Sanna, facciamo diventare Cucca il candidato unico anche se forse non unitario fino in fondo per la segreteria e presentiamo una delle tre liste (è il numero massimo previsto dal regolamento del congresso) a sostegno del senatore nuorese. I prossimi giorni saranno decisivi, con le altre correnti che dovranno dare o meno il via libera alla proposta dei soriani. Intanto, due componenti della Sinistra Dem, La Traversata e gli Autonomisti federalisti, hanno confermato che non parteciperanno al congresso. Dopo che li è stata negata la possibilità di sostituituire il candidato – era Yuri Marcialis passato con gli scissionisti – hanno scritto: «La maggioranza del Pd sardo ha calpestato un principio chiave della democrazia: il rispetto del diritto delle minoranze. Non parteciperemo al congresso regionale perché nella sostanza c’è stato impedito.

La lesione del principio del rispetto delle minoranze riguarda non solo la parte colpita. Riguarda la natura stessa del partito e quindi l'insieme degli iscritti e degli elettori del Pd. La nostra risposta sarà una campagna d’informazione capillare per denunciare il sopruso che abbiamo subito».

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