Premiata alla Camera ma è straniera e non può entrare

La sardo-marocchina Ilham Mounssif fermata dai commessi La ragazza è stata poi accolta dalla presidente Laura Boldrini

SASSARI. C’era rimasta malissimo. Non che chiedesse trattamenti di favore, si aspettava semplicemente di essere trattata come gli altri italiani. Nel suo caso, gli “altri” erano le giovani eccellenze degli atenei italiani in visita nell’aula della Camera dopo essere state premiate dalla Camera, nella saletta dei gruppi parlamentari. Un locale attiguo al “palazzo” che del palazzo fa parte integrante.

Invece giovedì scorso Ilham Mounssif, nata a Marrakech 22 anni fa da genitori marocchini e da venti sarda residente tra Barisardo, Lanusei e Sassari dove ha brillato per il suo impegno negli studi, a Montecitorio è stata fermata all’ingresso. Dopo essere stata premiata dalla fondazione Italia-Usa per la sua tesi di laurea da 110 e lode in Scienze politiche, indirizzo Relazioni internazionali, Ilham ha espresso il desiderio di assistere ai lavori dell’aula. Ma ha scoperto di dover restare fuori perché, le ha spiegato una commessa, il suo passaporto era di un paese non Ue.

Il fiore all’occhiello dell’Italia giovane e promettente era improvvisamente diventata una “straniera” che, per seguire i suoi colleghi appena premiati, avrebbe dovuto chiedere un permesso attraverso la sua ambasciata. E lei, che il giorno dopo avrebbe rappresentato l’Italia a un incontro organizzato dall’assemblea delle Nazioni Unite, c’è rimasta malissimo come chiunque sia costretto a sopportare una ingiustizia. Anche se travestita da regola. Il caso di Ilham Mounssif è rimbalzato sulle pagine di Repubblica, che ieri le ha dedicato un articolo ma che prima di pubblicarlo ha chiesto alla presidente Laura Boldrini se fosse a conoscenza dell’episodio che era stato segnalato al quotidiano dalla associazione #Italianisenzacittadinanza. A questo punto la storia di Ilham ha preso una piega che potrebbe cambiare il destino di giovani italiani come lei, ancora sprovvisti di passaporto, ma italiani.

Questa quindi è la cronaca di un lieto fine. Non solo ieri mattina Ilham ha potuto esaudire il suo desiderio di visitare l’aula della Camera, dove era stata invitata come ospite, ma ha trovato ad attenderla all’ingresso proprio Laura Boldrini. La presidente ha voluto così rimediare a quello che ha definito «un torto insopportabile» ed esprimere a Ilham quello che considera «un onore per il suo desiderio di visitare la nostra aula». Poco dopo la presidente ha spiegato all’aula affollata di visitatori arrivati per assistere a Montecitorio aperto al pubblico che «tutti devono poter seguire questi lavori». Oltre al rammarico per quanto accaduto a Ilham, la presidente ha voluto dare un messaggio politico molto forte. «Dopo vent’anni, ne ha 22, vissuti in Italia – ha detto, raccontando l’episodio – Ilham è italiana tanto quanto noi». E quando sia italiana Ilham è stato catturato dai microfoni degli addetti della Camera che hanno registrato il dialogo tra la presidente e la ragazza. «Italianissima quindi...» ha detto Laura Boldrini mentre faceva strada a Ilham. «Italiana e sarda» ha risposto lei, con orgoglio.

Raggiunta al telefono subito dopo l’incontro con Laura Boldrini e la visita dell’aula della Camera, Ilham ieri era raggiante. Essere stata bloccata all’ingresso del simbolo delle istituzioni, con le motivazioni che le erano state spiegate, era stato per lei una doccia gelata. «Desideravo visitare il luogo simbolo delle istituzioni del nostro paese e della nostra democrazia – spiega – e questo mi era stato negato con una delle tante ingiustizie e assurdità del nostro paese che sottolineano l'urgenza con cui la Riforma sulla Cittadinanza debba esser portata a compimento». Ragioni di sicurezza, ha spiegato la presidente Boldrini, fanno sì che in tribuna a Montecitorio possano essere ammessi solo i cittadini dell'area Schengen: una prassi che va aggiornata, ha però spiegato la presidente della Camera. «Così come è sempre più necessario - ha aggiunto - che si approvi la legge sulla cittadinanza». Che è anche quello che chiede Ilham.

Ilham ha manifestato a Laura

Boldrini «gratitudine per l’invito». Nei prossimi giorni la giovane ritornerà in Marocco. Dopo la laurea, infatti, la giovane di Barisardo sta prestando servizio civile all’estero per una Ong di Verona e ha scelto il suo paese di origine che non conosceva bene. Non così bene come la sua Italia.

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