Cade da un capannone e muore sul colpo

Un 44enne dell’Oristanese precipita dal tetto di una stamperia abbandonata. L’amico lancia l’allarme e scompare nel nulla

CAGLIARI. Tragedia all'alba in un capannone abbandonato della zona industriale, a ridosso dell'aeroporto. Un uomo di 44 anni, Donatello Dedoni, pastore originario di San Nicolò d'Arcidano, in provincia di Oristano,è morto cadendo dal tetto dello stabile, in via Bacco ma con ingresso in via Terenzio Congiu, precisamente quello della vecchia stamperia in cui veniva stampato il giornale TuttoQuotidiano. Cosa ci faceva l'uomo sul tetto dello stabile, e a quell'ora? Sull'accaduto e su cosa possa esserci dietro stanno indagando i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Cagliari, diretti dal maggiore Eugenio Fatone, che stanno cercando di capire che cosa sia esattamente avvenuto. Di sicuro la vittima era ben nota alle forze dell'ordine e sicuramente al momento della tragedia era assieme a un’altra persona, sempre dell'Oristanese, che alle 6, appena l'amico è caduto dal tetto, ha fatto chiamare da una attività commerciale lì vicino il 118 per chiedere soccorso. Poi quando è arrivata l'ambulanza è scomparso e gli investigatori lo stanno cercando attivamente.

Gli inquirenti valutano l'ipotesi che stessero effettuando una ricognizione per poter poi utilizzare all'occorrenza il capannone come nascondiglio per un qualcosa di provenienza illecita. La vittima aveva precedenti per fatti di droga. Tutto, però, andrà accuratamente verificato dagli investigatori. Secondo quanto finora ricostruito, la vittima è salita con una scala nel sottotetto del capannone e inaspettatamente la copertura, in quel punto in plexiglass, ha ceduto e l'uomo è caduto da un'altezza di circa sette metri, morendo sul colpo. Erano le 6 quando alla centrale operativa del 118 una chiamata telefonica per chiedere un intervento di soccorso nel capannone della zona industriale di Elmas, esattamente nello stabile ex Editar. Quando è arrivata un'ambulanza del 118, per il malcapitato oristanese non c'era più niente da fare. Sul posto anche i carabinieri del nucleo operativo della compagnia, agli ordini del maggiore Fatone e del tenente Stefano Martorana, i vigili del fuoco che hanno controllato il

tetto del capannone per rimuovere eventuali situazioni di pericoli e il medico legale Roberto Demontis. Gli investigatori dell'arma si sono subito attivati per rintracciare la persona che era con la vittima e che ha chiamato il 118. Da lui si attende un racconto dettagliato di quanto accaduto.

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